Un fatturato record (13,4 milioni) e debiti azzerati. Così riparte Villa Erba

Filippo Arcioni, presidente uscente di Villa Erba Spa: «Tre punti di riferimento strategici: welfare, sostenibilità e cultura»

Sono in forte recupero i numeri contenuti nel bilancio di esercizio 2022 (il fatturato pari a 13,4 milioni ha superato del 54,5% quello dello scorso anno ed è superiore anche a quello del 2019) e in virtù di questo risultato la società è riuscita ad estinguere in anticipo tutti i debiti con le banche che ne hanno storicamente appesantito l’attività.

I risultati economici raggiunti e i progetti futuri sono stati al centro della riunione del cda di Villa Erba Spa che si è svolta nei giorni scorsi, l’ultima prima dell’avvicendamento che si completerà con l’assemblea in programma a giugno.

Il presidente, Filippo Arcioni, che dopo due mandati ha già informato i soci di non essere disponibile a un ulteriore incarico, tira le somme del lavoro e valuta ciò che si profila in prospettiva.

Partiamo dai numeri e dalle previsioni della nuova stagione.

I risultati del 2022 sono stati sorprendenti, molti pensavano che quelli del 2019 fossero numeri irripetibili e così non è stato soprattutto grazie a una serie di eventi nell’area business e corporate che abbiamo ospitato superando competitor di fama internazionale.

Il mercato premia il fascino di Villa Erba in un momento di straordinaria fortuna del lago di Como ma è vincente soprattutto la flessibilità della struttura che è in grado di ospitare eventi diversissimi l’uno dall’altro e spesso sovrapposti. Il dato relativo al fatturato è tanto più significativo in quanto è stato realizzato con solo 13 dipendenti e questo testimonia una grande efficienza della nostra macchina.

Quali altri numeri dello scorso esercizio ritiene di particolare rilievo?

Il 2022 si è chiuso con un utile di 1,4 milioni di euro. Nel complesso i positivi risultati hanno permesso a Villa Erba di estinguere anticipatamente tutti i debiti bancari che hanno caratterizzato la sua storia sin dalla costituzione. Sono soddisfatto di restituire ai soci una società completamente risanata dal punto di vista finanziario. Si tratta di risultati non scontati dopo i due anni molto complessi dell’emergenza pandemica che hanno fortemente colpito tutto il settore fieristico congressuale.

E quale 2023 si prospetta?

I segnali sono molto positivi, se non ci sarà un nuovo record di fatturato, il dato si avvicinerà molto a quello dello scorso anno

Quali sono stati i punti di riferimento del mandato che sta per concludersi?

Direi di avere sempre cercato di far crescere la struttura considerandola alla stregua di una grande azienda. Tre i temi chiavi: l’attenzione alle risorse umane con un programma di welfare, la sostenibilità e la cultura riconosciuta del resto come uno dei principi cardine del nostro statuto sociale.

Parliamo degli investimenti. Quali sono i progetti in fase di attuazione più avanzata?

Il piano di investimenti , approvato in virtù della seconda tranche di aumento di capitale varato dai soci, si avvia al suo completamento con diverse attività. Nell’area dell’ex galoppatoio si sta provvedendo alle opere necessarie per l’installazione di un palco dotato di tutte le tecnologie necessarie per ospitare ed organizzare concerti dedicati alla musica per i giovani. Il cantiere è aperto e sarà chiuso entro la stagione estiva, è previsto un palco mobile, adattabile in funzione della tipologia degli eventi. Un altro progetto importante che verrà avviato non appena ci saranno tutte le autorizzazioni, è la creazione di un parco foltovaico nell’area di parcheggio a raso del nostro autosilo: tutti i posti auto attuali avranno una copertura e sulle pensiline verranno installati i pannelli che renderanno il polo espositivo autonomo dal punto di vista energetico. Un altro progetto di rilievo, ancora all’ex galoppatoio, è la realizzazione di un punto ristoro; in questo caso l’attuazione è in ritardo, avremmo voluto inaugurarlo quest’anno ma la difficoltà a trovare un’intesa con gli eredi Visconti ha imposto una modifica del progetto e quindi la ridefinizione del cronoprogramma. A completare il piano c’è infine una serie di interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare che comprende la sostituzione dei generatori di calore, il rifacimento del muro lungo via Regina, la riqualificazione della portineria e la riqualificazione della palazzina dei servizi. Già realizzato il progetto di digitalizzazione di tutto il compendio ed i relativi benefici sono già percepiti anche sotto forma di servizi agli eventi che ospitiamo.

Il core business della società continueranno a essere gli eventi fieristici?

Sì, quest’anno prevediamo l’ideazione, la programmazione e l’organizzazione di una nuova fiera nell’ambito dell’outdoor, la cui realizzazione è prevista in co-produzione con un importante gruppo editoriale internazionale. Villa Erba, con il suo parco affacciato sul lago, è la sede ideale per una rassegna che avrà come focus l’attività all’aria aperta e il benessere. La prima edizione del progetto sarà nel giugno del 2024, quest’anno, sempre a giugno, ci sarà un’anteprima di una giornata.

Ha parlato di sostenibilità, quali sono le azioni più significative che avete messo in campo?

Abbiamo profuso grandi sforzi per far far sì che Villa Erba sia una “location sostenibile” capace di offrire “eventi a Impatto Zero”: questo percorso, iniziato grazie al supporto di un partner d’eccellenza come LifeGate, sta portando alla definizione di progetti di riduzione di impatto ambientale e ad un’azione di sensibilizzazione che coinvolgerà tutti: dai clienti business ai privati, dal personale ai fornitori, dalle pubbliche amministrazioni ai cittadini. Un ulteriore passo in avanti su questo terreno - ma la valutazione spetterà ovviamente al prossimo consiglio - sarà la modifica dello statuto e la trasformazione in “società benefit” per perseguire, nell’esercizio dell’attività d’impresa, una o più finalità di beneficio comune, che possano avere un impatto responsabile, sostenibile e trasparente sulle persone, sull’ambiente, sulla società.

In questo importante e ambizioso percorso si è sviluppata la partnership con Kpmg per la redazione del primo Bilancio di Sostenibilità riferito all’esercizio 2022 che verrà presentato a giugno.

Per quale ragione ritiene così strategico il tema della cultura?

La cultura è entrata definitivamente nel palinsesto degli eventi core di Villa Erba. Abbiamo dato vita al progetto #CulturaVillaErba, realizzando e ospitando una serie di iniziative culturali e di intrattenimento per il territorio e per i cittadini. Quest’anno , grazie a “Cernobbio eVillaErba2023: un anno di arte, musica e spettacolo” si realizzerà un nuovo progetto partecipativo, culturale e artistico, ideato e promosso da noi e dal Comune di Cernobbio, in collaborazione con il Teatro Sociale e MyNina. Per la prima volta, sotto un’unica insegna che vuole connotare l’anno artistico e culturale che verrà ospitato nel territorio di Cernobbio, troveranno spazio eventi culturali di diverso genere, alcuni a ingresso libero, altri a pagamento, rivolti ad un pubblico ampio ed eterogeneo favorendo condivisione e crescita. Un calendario fitto e articolato che spazia da “Le 4 Stagioni di Villa Erba” in collaborazione con il Teatro Sociale As.Li.Co di Como, a “Lago Comics”, “LaVilla Art & Music” e “Lake Sound Park” in collaborazione con MyNina.

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