Un palco galleggiante sul lago
«Io l’ho costruito 20 anni fa»

L’imprenditore comasco Antonio Casalino, 73 anni, mette a disposizione di Cernobbio la sua esperienza

«Il palco galleggiante in riva al lago, se volete vi spiego come fare». Chi parla sulla proposta nei giorni scorsi rimbalzata da villa Olmo al galoppatoio di villa Erba è Antonio Casalino, 73 anni dei quali sessanta trascorsi in città, che il palco galleggiate con tanto di platea lo aveva realizzato vent’anni fa.

Fatto e finito in un capannone di Bregnano dove è rimasto per lunghi anni prima di diventare materiale da rottamare. Mai utilizzato.

Naufragato come il festival musicale che avrebbe dovuto ospitare senza neppure arrivare alle acque del lago di Como, di fronte a villa Olmo, un evento pensato per celebrare Alessandro Volta. Era l’estate del 1999 e il festival rimase solo un progetto.

Vent’anni dopo ecco la proposta di Unindustria di realizzare un palco galleggiante a Cernobbio che Jean-Marc Droulers (presidente del Lake Como Convention Bureau), ha giudicato suggestiva, ma con riserva per la presenza del torrente Breggia. Con il sindaco cernobbiese Matteo Monti che spiega come: «Stiamo lavorando per un tavolo di lavoro tra Villa Erba, soci proprietari, Comuni di Cernobbio e Como, Provincia, Camera di Commercio e Unindustria».

«Se voglio ascoltarmi io sono pronto» rilancia ora lo stesso Casalino che ha recuperato dai cassetti progetti, documenti locandine che annunciavano il Festival Volta International Award quindi appuntamenti nel luglio del 1999 tra spettacoli di lirica (Turadot e Cavalleria rusticana per citarne alcuni); di jazz (Enrico Rava e Giorgio Gaslini) e leggera (Panariello. Elio e le storie tese) intervallati da una serata speciale, quella dei Volta International Award che doveva essere presentata dall’attore Peter Ustinov e zeppa di personaggi importanti.

«Avevo pensato questa manifestazione con l’intenzione di riproporla ogni anno: avrebbe dato risalto a Como e riempito gli alberghi. Avevo già promosso una manifestazione sul palco galleggiante a Torre del Lago e preso contatto con Bregenz, in Austria, per uno scambio di eventi. Così mi sono mosso con la mia società, la Stiil Production con la quale avevo organizzato eventi in Francia, Russia e Perù, per l’organizzazione del festival e per realizzare sia la piattaforma, galleggiante (500 metri quadrati con i camerini al piano sottostante e vetrate per limitare l’impatto visivo) sia la platea con 3500 posti che lasciava visibile villa Olmo. Avevamo trovato soluzioni innovative per sostenere il palco galleggiante, ho il materiale e mi metto a disposizione».

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