Un tesoro dal turismo  Un’occasione da non sprecare
I turisti sulla diga foranea

Un tesoro dal turismo

Un’occasione da non sprecare

Tassa di soggiorno, entrate per 850mila euro

«Soldi per bagni pubblici, rifiuti, eventi e promozioni»

Il turismo vola e si trasforma, di anno in anno, anche in un tesoretto per le casse comunali grazie alla tassa di soggiorno che viene applicata su tutte le tipologie di camere. Introdotta nel 2013 durante l’amministrazione Lucini, nel 2017 ha portato entrate stimate in 850mila euro (i calcoli esatti sono ancora in via di definizione).

Le tariffe stabilite, vale la pena ricordarlo, cambiano a seconda della categoria: per gli alberghi si va da un minimo di 75 centesimi a notte (per gli hotel a una stella) fino a un massimo di 2,5 euro per i 4 stelle, mentre nelle attività non alberghiere si trovano le case per ferie e vacanze (un euro a notte), affittacamere (un euro), bed and breakfast (1 euro), ostelli/rifugi o campeggi (50 centesimi a notte. Ma come verrà utilizzato il tesoretto nei prossimi mesi? «Una quota - spiega l’assessore al Turismo Simona Rossotti - servirà per la promozione turistica intesa come partecipazione a fiere internazionali in collaborazione con Provincia, Camera di Commercio e Regione. Ci sarà poi attenzione ad interventi di natura tecnica-infrastrutturale come la sistemazione e creazione di bagni pubblici (tra le prime voci di lamentele da parte dei turisti, ndr), l’abbellimento delle aree turistiche con il verde, la visione zero dei rifiuti nelle aree centrali, ma anche una serie di altri interventi che si andranno a definire con il sindaco, la giunta e gli operatori del settore». Una parte dei proventi della tassa, così come accaduto in passato, sarà destinata anche agli eventi. Rossotti parla di «eventi culturali e musicali che supportino l’incoming turistico e che saranno scelti in base alla valutazione di sindaco, giunta, commissione e operatori». Molto probabile che si pensi alla realizzazione di un cartellone di eventi estivi dopo la sospensione dello scorso anno. Il confinante Comune di Cernobbio sul turismo punta ormai da anni avendo un’entrata dall’imposta di soggiorno di 350mila euro, grazie soprattutto alla presenza, sul territorio comunale, dell’hotel Villa D’Este, il cinque stelle meta di personaggi famosi e grandi eventi internazionali. La tassa va da 1 a 3 euro, a seconda delle stelle e il ricavato è suddiviso al 50% tra investimenti a sostegno di eventi e cultura e opere di abbellimento dell’area turistica.

«Quest’anno - chiarisce il sindaco di Cernobbio Paolo Furgoni - abbiamo puntato su Villa Bernasconi, sull’ufficio turistico e sulla comunicazione turistica con un totale 200mila euro. Il resto, come sempre, è stato destinato alla gestione del verde pubblico e alla manutenzione».

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