Una “grande Como” per contare di più  Anche il sindaco Landriscina ci sta
Como veduta della città dalla salita Peltrera (Foto by Carlo Pozzoni)

Una “grande Como” per contare di più

Anche il sindaco Landriscina ci sta

Il Pd rilancia l’idea: accordi con i Comuni limitrofi. Il sindaco: «L’ho detto in campagna elettorale, ci credo»

Una “città allargata”, una “Grande Como” che riunisca - inizialmente attorno a un tavolo, poi all’interno di un unico Comune - i paesi più vicini al capoluogo. Obiettivo: trovare soluzioni nell’interesse di tutti su temi come strade e trasporto pubblico, ma anche pesare di più quando bisogna bussare alla Regione o al Governo.

Si dicono favorevoli il sindaco Mario Landriscina e il Pd - forse per la prima volta d’accordo su un tema - anche sulla scorta di un dibattito analogo avviato nelle scorse settimane sull’altra sponda del lago e centrato proprio sull’ipotesi di una “Grande Lecco”.

Un percorso lungo e ancora tutto da costruire, se si pensa a una revisione dei confini e a un’aggregazione tra Como e centri come Lipomo, Brunate, Maslianico, Cernobbio o San Fermo, solo per citarne alcuni. Ma i primi passi potrebbero esser fatti a breve, come si augurano i “dem” e come conferma Landriscina. «L’idea è stata riproposta da Giuseppe Doria nel corso dell’ultima assemblea cittadina - spiega il capogruppo del Pd Stefano Fanetti - Viste le difficoltà della Provincia, è la città di Como a dover assumere un ruolo diverso, è ora di iniziare a fare rete per davvero con i Comuni limitrofi. Iniziamo a confrontarci su questioni concrete come quella del traffico e dei trasporti, poi se ci sono le condizioni si può andare oltre e ragionare su un allargamento dei confini».

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