Vendesi lido, porto e ville  All’asta i gioielli del Comune
Villa Mimosa, il Comune vorrebbe venderla. Sullo sfondo il casinò

Vendesi lido, porto e ville

All’asta i gioielli del Comune

Campione d’Italia L’obiettivo è incassare 21 milioni

Nell’elenco anche l’ex sede della polizia locale

La giunta di Campione d’Italia vuole mettere all’asta cinque gioielli di famiglia. Villa Franchini,villa Mimosa, la sede della polizia locale, l’area edificabile di via Arogno e il comparto immobiliare del porto. Valore complessivo stimato in 21 milioni di euro, una boccata d’ossigeno per le casse comunali nel caso la pluri vendita dovesse andare a segno.

Ci aveva già pensato l’ex sindaco Roberto Salmoiraghi prima di essere costretto alle dimissioni, a ripianare il bilancio vendendo le proprietà comunali, lo aveva chiesto anche l’organo straordinario di liquidazione e così pure voleva fare il commissario prefettizio Giorgio Zanzi.

Ora i beni più preziosi li ha messi all’asta il nuovo sindaco Roberto Canesi, sempre volendo rimettere qualche conto a posto in un’enclave finita in rovina.

Passati diversi anni è stato necessario rifare le perizie per quantificare il valore di questi edifici, perizie già approvate a metà settembre in vista di una prossima alienazione. S’attende dunque un bando.

Villa Franchini è un lascito dello storico sindaco Franco Franchini che aveva donato ai campionesi anche una villa a Bordighera già venduta per 600mila euro. Il valore della villa è stimato in 1,016 milioni di euro.

Villa Mimosa invece è quella bella dimora affacciata sul lago alla fine del parcheggio della piazza del Casinò. Il Comune ha già provato a venderla molte volte, anche ad una cordata cinese, senza però alcun risultato. Valore aggiornato al ribasso 4,157 milioni di euro.

La sede della polizia locale, ormai sciolta, vale due milioni e 217mila euro. Prima gli agenti in servizio erano 22 per 2,7 chilometri di strada, un po’ troppi, adesso ci sono due vigili come in un paese normale.

Il primo terreno edificabile citato, interessante in vista di un rilancio dell’enclave, adesso costa un 1,154milioni di euro.

Infine il vero gioiello di famiglia, i terreni che comprendono l’ex fornace, il porto turistico e il lido. Un bel pezzo di costa campionese sul lago del Ceresio. Ci sono vincoli e destinazioni precise, per esempio sull’ex stazione mai ultimata come partenza della funivia, ma insomma è la zona della spiaggia e del bocciodromo. Fanno 12, 287milioni di euro. Il totale quindi delle alienazioni programmate ammonta a 21 milioni di euro circa.


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