Villa Guardia, tempesta in piscina  Revocato l’incarico al gestore
Una vasca al coperto della piscina di Villa Guardia gestita dalla Wet Life (Foto by archivio)

Villa Guardia, tempesta in piscina

Revocato l’incarico al gestore

Il Comune annulla la concessione alla Wet Life, che non riusciva a pagare i mutui. L’impianto resta aperto, confermati i corsi: a settembre la gara per trovare una nuova società

Che la piscina di via Tevere navigasse in acque poco rassicuranti dal punto di vista economico lo si sapeva dal 2011. Che un piccolo tsunami si stesse per abbattere sulla gestione dell’impianto era nell’aria da fine luglio scorso.

Il consiglio comunale martedì ha deliberato la risoluzione della concessione con effetto differito dell’impianto di via Tevere a Wet Life, società sportiva dilettantistica senza fini di lucro, che non riusciva più a pagare interamente le rate de i mutui.

Ciò non significa che la piscina chiuderà, tutt’altro: resterà sempre aperta e chi la frequenta e ci lavora non si accorgerà di nulla. Cambia invece lo scenario di gestione e di pagamento dei due mutui in essere e naufraga il project financing da cui ha preso vita la piscina.

Fino al primo settembre 2018 resterà in carica l’attuale gestore. Nel frattempo il Comune, che è fidejussore nei confronti delle banche, indirà, attraverso la stazione appaltante della Provincia, un nuovo bando per la gestione e nel contempo tratterà con le banche in modo risolvere il problema aperto da anni a cui, ormai, non è più possibile trovare altra soluzione. Non sono a rischio i sette dipendenti dell’impianto, che dovranno essere rilevati dal nuovo gestore.

«La questione è complessa – commenta il sindaco Valerio Perroni – è una scelta importante, ma non indolore, presa a malincuore. I legali già interpellati dicono che l’impianto ha una potenzialità enorme inespressa e necessità di crescere».

La Wet Life è legata al Comune perché il municipio è garante dei mutui, con una rata di circa 350 mila euro annui, stipulati con Banca Etica e in minor parte con Intesa San Paolo. Servono per pagare i 4 milioni di euro per la costruzione. I lavori iniziarono nel 2005, furono ultimati nel 2006, e l’impianto iniziò a essere gestito da Wet Life dal 2007.

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