Vuole restituire uno zaino
«Insulti dal capostazione»

Grandate Il racconto: «Borsa trovata vicino ai binari, forse era stata rubata. Il ferroviere è stato offensivo»

Armato di senso civico un pendolare ha cercato di consegnare uno zainetto gettato a terra da un ladro al capostazione di Grandate, ma il capostazione non ha voluto sentire ragioni: «Che cavolo ci devo fare io?».

Un giovane papà comasco originario di Sondrio, un paio di volte alla settimana prende il treno la mattina presto per andare al lavoro a Milano.

«Venerdì mattina, erano le 5.55 – racconta l’uomo– alla stazione di Breccia per terra ho visto uno zainetto, qualcuno l’aveva svuotato, c’erano delle tessere, anche dei documenti in giro. Apparteneva chiaramente di una donna, forse era di una ragazza, credo l’abbiano derubata, non c’era più niente che potesse avere un valore. Però ho pensato che magari questa persona ci tenesse a riavere lo zainetto, almeno per non dover rifare patente e carta d’identità. Così ho raccolto tutto e sono andato dal capostazione. Ma lui non ne ha voluto sapere»

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