Avis Olgiate, dopo 29 anni  Il presidente Livio lascia
Da sinistra Pietro Ballerini, storico donatore, Tina Molteni (di recente scomparsa) e Matteo Livio

Avis Olgiate, dopo 29 anni

Il presidente Livio lascia

Matteo Livio non si ricandiderà più

«Ma rimango come donatore e collaboratore»

Cambio al vertice dell’Avis Olgiate. Dopo 29 anni di ininterrotta presidenza, Matteo Livio non si ricandiderà per il rinnovo del Consiglio direttivo. Lo statuto non consente la ricandidatura dopo due mandati consecutivi (conteggio dalla costituzione nel 2012 della sezione di Olgiate, ndr) del presidente, segretario e tesoriere. Ragion per cui non si riproporranno neppure Giuseppina Bernasconi ed Elena Fumagalli, rispettivamente segretaria e tesoriere uscenti.

La famiglia

Dopo 46 anni ai vertici del sodalizio, la famiglia Livio passa il testimone. Matteo Livio subentrò nel 1992 allo zio Amos, dal 1975 alla guida dell’associazione.

«Non avevo ancora 26 anni – ricorda Matteo Livio – Ero entrato in Consiglio da soli due anni, quando venne a mancare improvvisamente mio zio Amos, presidente e figura di riferimento per l’associazione. Sull’onda emotiva della sua scomparsa, il Consiglio mi nominò suo successore. Non so se sono stato all’altezza del compito. Dopo così tanti anni è giusto un cambio».

Lascia il ruolo direttivo, ma non la famiglia dell’Avis.

«Non mi ricandido neanche per altre cariche. Ho preferito rimanere fuori perché non voglio creare interferenze al nuovo presidente ed essere motivo di disturbo – spiega Livio - Rimango come donatore, oltre che come collaboratore, con un ruolo diverso, non più direttivo, ma operativo. L’idea mi piace, perché sono diventato presidente senza fare la “gavetta” e adesso potrò dare il mio contributo in modo più pratico».

Inevitabile un bilancio.

«È positivo – dichiara Livio - Provo gratitudine per questa bella esperienza, per i tanti ricordi piacevoli e le soddisfazioni che di gran lunga superano qualche delusione. Ho incontrato tante persone con le quali ho stretto legami molto forti anche a livello personale, tanto da sentirle come una famiglia. L’attività di volontariato oggi richiede più professionalità, ma mi piace constatare che la nostra associazione non ha perso lo spirito, degli inizi, di solidarietà e generosità e il piacere degli associati di incontrarsi e stare insieme proprio come una grande famiglia».

I traguardi

Nei suoi 29 anni di presidenza, su 59 anni di attività dell’associazione, l’Avis ha raggiunto traguardi significativi.

Nel 1996 l’allora sindaco Lanfranco Bianchi ci assegnò lo stabile (in stato di abbandono) dove oggi c’è la nostra sede, che ristrutturammo con l’aiuto di tanti associati. Con la costituzione della sezione Avis di Olgiate, il 5 settembre 2012 nell’anno del cinquantesimo, siamo passati dall’essere parte del gruppo Avis di Como a sezione autonoma».

Sezione (803 iscritti) che, con lungimiranza, ha guardato al futuro, investendo sulle nuove generazioni, con la costituzione nel marzo 2017 del “Gruppo giovani Avis”.

«In vista dell’invecchiamento della squadra dei fedelissimi, abbiamo pensato che fosse opportuno coinvolgere e stimolare i giovani a mettersi in gioco anche nell’attività associativa – conclude Livio – Si è formato un gruppo che inizialmente ha svolto soprattutto un’attività di promozione parallela a quella più istituzionale, per poi passare anche a fare turni in sede e servizi di segreteria. Non era scontato che questa iniziativa riuscisse, invece ha avuto successo, tanto è vero che cinque ragazzi del Gruppo giovani si sono candidati per il nuovo Consiglio».
Manuela Clerici


© RIPRODUZIONE RISERVATA