Cannabis vietata, 30 negozi a rischio  «Stroncano un settore in espansione»
Il cartello apparso ieri sulla vetrina del negozio di via Fontana: chiuso dopo la sentenza del 30 maggio

Cannabis vietata, 30 negozi a rischio

«Stroncano un settore in espansione»

Chiude un rivenditore in via Fontana. E in via Milano ritirano i prodotti. Il boom delle coltivazioni. E domani la Fiera della canapa a Ponte Lambro

«Della canapa non si butta niente, per il mondo vegetale è l’equivalente di un maiale»: alla Coldiretti la spiegano così, per dire della botta che la sentenza della Cassazione (che vieta la vendita di tutti i derivati della “cannabis sativa” o light, come infiorescenze, olio, resine o foglie), rischia di assestare a un settore in forte crescita e che nella nostra provincia, da quando, nel 2016, è stato legalizzato, viaggia a ritmi di crescita impressionanti, dell’ordine del 600%.

Le conseguenze sono state immediate: ieri, il giorno dopo la pubblicazione della sentenza, già due negozi a Como hanno alzato bandiera bianca. Uno, da poco aperto in via Fontana, con tanto di distributore automatico, ha subito sospeso le vendite, in via cautelativa, esponendo un cartello che richiama appunto la sentenza della Cassazione.

E ha ritirato dagli scaffali tutti i prodotti a base di cannabis light anche Domenico Serafini, titolare di Bio Levante Store, in via Milano 179: «Questa sentenza non fa chiarezza, ma nel dubbio io non rischio. Io sono stato il primo a vendere la canapa a Como, a dicembre 2017, ma ero aperto anche prima come erboristeria e per fortuna il mio fatturato è composto solo in parte da questi prodotti. Se sarà confermato il divieto di vendita, dovrò rinunciare ad almeno 20mila euro di fatturato».

«Noi non siamo preoccupati - dice invece Stefano Sala, 28 anni, contitolare di Green Clouds, negozio specializzato di via Dante, aperto solo da un anno - Ci atteniamo alla legge 242 del 2016, per la quale si possono vendere prodotti con principio attivo Thc fino allo 0,5%, e fino a quella soglia non vi sono effetti psicotropi. Per cui riteniamo di essere nell'ambito della legalità».

Ma i timori restano. Sono una trentina a Como i negozi, tra specializzati, erboristerie, tabaccherie e venditori di sigarette elettroniche, che questa sentenza lascia nel limbo.

Aspetti legali, sanitari e ricadute economiche sono al centro della fiera di domani a Ponte Lambro, in programma nel parco di Villa Guaita dalle 9 alle 19, manifestazione organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.


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