Coronavirus a Como
I contagi frenano ma non qui
Sessanta nuovi casi

Sul Lario l’incremento percentuale peggiore della Lombardia. Lutti a Mariano, Lurate Caccivio e ad Olgiate Comasco

Coronavirus a Como I contagi frenano ma non qui Sessanta nuovi casi
Via Plinio deserta ieri pomeriggio

Lombardia la crescita di nuovi pazienti positivi al virus dimezza rispetto a ieri, ma Como va in controtendenza e fa segnare il dato peggiore (percentualmente parlando) di tutta la regione. Se l’incremento medio di tamponi positivi ieri è stato del 6,6% nel resto del territorio lombardo, nella nostra provincia i sessanta nuovi pazienti contagiati equivalgono a un aumento di oltre il 13%. Certo, in termini assoluti fortunatamente il Comasco continua a confermarsi quello meno colpito (dopo Sondrio e Varese) dal Covid-19, ma la curva dell’andamento percentuale resta su livelli elevati. L’unica area che, nella giornata di ieri, ha fatto registrare un incremento a due cifre percentuali è stata quella della città di Milano (arrivata a più di duemila pazienti positivi con un aumento dell’11%), per il resto anche i territori maggiormente colpiti (come ad esempio Bergamo e Brescia) fortunatamente hanno rallentato la crescita attestandosi su valori tra il 5,5% e il 6,5%.

I lutti in provincia

Purtroppo non si ferma il conteggio dei morti. In attesa dei dati ufficiali (ieri su questo fronte abbiamo registrato un’assenza di comunicazione dei numeri complessivi riguardanti il Comasco) tre sono i Comuni che piangono un concittadino che, nei giorni scorsi, aveva contratto il virus. A Olgiate Comasco si è spento un uomo di 84 anni, molto noto in paese. Lutto anche a Mariano Comense, dove i decessi di pazienti con coronavirus sono saliti a quattro dall’inizio dell’emergenza.

Un pensionato di 88 anni è la prima vittima per coronavirus di Lurate Caccivio. Era ricoverato da venerdì della scorsa settimana all’ospedale Sant’Anna, dove è tuttora degente l’altro cittadino residente in paese, classe 1961, risultato positivo al Covid-19. La famiglia del deceduto era stata subito messa in isolamento, da quando il loro congiunto era risultato positivo al coronavirus, e sono state attivate tutte le procedure previste dalle norme sanitarie vigenti per coloro che sono entrati in stretto contatto con il paziente nell’ultimo periodo. Protocollo adottato anche per l’altro contagiato. Messaggio di cordoglio del sindaco Anna Gargano: «Cari cittadini, con grande tristezza devo comunicarvi che un nostro concittadino ricoverato per il Covid-19 non è più tra noi. Il sindaco, l’amministrazione comunale e la cittadinanza sono vicini a tutti i familiari per aver perso il loro caro in una situazione così inverosimile, senza aver potuto dargli un ultimo abbraccio. A loro resti sempre il ricordo del bene che gli ha voluto e sappiano che lassù ci sarà sempre a guidarli».

I dati regionali

Per quanto riguarda i dati regionali la giornata di ieri, come detto, ha fatto segnare una prima contrazione riguardo il ritmo d’aumento di nuovi casi: soltanto (si fa per dire) 1.691. Soltanto il giorno prima erano stati il doppio (3.251). Si riduce anche il numero di morti: 351, contro i 546 del giorno precedente. Ma il dato delle vittime resta clamorosamente alto: 3.456 lombardi hanno perso la vita a causa delle complicanze dovute al Covid-19. Sempre drammatico il numero di persone ricoverate in terapia intensiva: a ieri erano 1.142 in Lombardia. Si avvicinano ai 10mila, invece, i ricoverati non in terapia intensiva. Ancora una volta è il caso di segnalare le complicanze legate al virus: due persone su tre risultate positive al tampone sono infatti costrette a ricorrere alle cure ospedaliere. n 
M.Cle.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}