Coronavirus, nuovi contagi: 56 in più  Ma cresce anche il numero dei tamponi
Attività di igienizzazione delle strade del centro storico. Qui personale di Aprica impegnato in piazza Volta

Coronavirus, nuovi contagi: 56 in più

Ma cresce anche il numero dei tamponi

Quattro vittime a Como, Alserio, Erba e Lambrugo - In tutto 154 i morti dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Complessivamente, in Regione, i casi positivi sono saliti a quota 44.773

Sale a quota 158 la conta dei morti da coronavirus in provincia di Como. Ieri, a fronte di 1.157 tamponi positivi dall’inizio dell’emergenza (56 in più del giorno precedente, per una lieve inversione di tendenza al rialzo), si sono contati quattro decessi in più,rispettivamente nei Comuni di Alserio, Como, Erba e Lambrugo.

Meglio non spendersi in giudizi, anche se è probabile che l’ulteriore incremento dei contagi, a livello regionale così come a livello nazionale, sia conseguenza dell’aumento di tamponi eseguiti. Così l’assessore al Welfare Giulio Gallera in diretta Facebook: «In tutti i presìdi ospedalieri - ha detto - abbiamo avuto una riduzione degli accessi ai pronto soccorso e del numero dei ricoverati. Siamo in una fase in cui rallenta la crescita del virus e continua la nostra attività sul territorio».

«Ieri a Milano - ha poi aggiunto riferendosi ai nuovi sistemi di assistenza domiciliare - sono state fatte 72visite e a Pavia 158. Stanno comunque partendo in tutte le Ats».

Complessivamente, in Regione, i casi positivi sono saliti a quota 44.773, cioè 1.047 più del giorno precedente, quando se n’erano avuti 43.202, vale a dire 1.154 più di lunedì (42.161). Sempre a livello regionale il numero dei decessi è cresciuto fino a raggiungere quota 7.593: gli ospedali hanno stilato 381 certificati di morte in più di martedì (quando però erano cresciuti di 458 rispetto alle 24 ore precedenti). Difficile trarre motivi di compiacimento, ma il dato è comunque in calo.

A casa i medici di base stanno curando 23.911 lombardi. Di questi poco meno della metà (11.415) ha avuto bisogno di almeno un passaggio in un ospedale, anche solo per sentirsi dire di essere nelle condizioni di poter proseguire le cure “da solo” al proprio domicilio. Gli altri, quelli che per fortuna non hanno mai avuto bisogno di controlli ospedalieri, proseguono le cure a letto in isolamento sorvegliati a distanza dai propri dottori di famiglia.

Interessante anche il dato inerente i ricoveri: sono 11.927, cioè 44 in più del giorno precedente. L’andamento merita in questo caso una lettura, che forse suggerisce un effettivo miglioramento del quadro generale. Andando a ritroso martedì erano stati 68 in più sul giorno precedente, lunedì 202, quindi 461, 15 (sabato), 456, 655, 315.

Nelle terapie intensive, invece, ci sono 1342 pazienti (+18).

L’altro dato che, come detto, merita di essere richiamato è quello concernente i tamponi, al centro di una lunga diatriba in merito alle strategie da adottare. Di sicuro il loro numero è sensibilmente cresciuto, ed è forse anche questo un dato che influenza la curva di crescita dei contagi: in tutto sono stati effettuati 121.449 test, 7mila in più del giorno prima (114.640).

Martedì della scorsa settimana eravamo alla quota di 73mila


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