Esplosione Ecosfera: in tre patteggiano  La società dovrà pagare 20mila euro
Il terribile incidente avvenuto alla Ecosfera la mattina del 7 febbraio 2018

Esplosione Ecosfera: in tre patteggiano

La società dovrà pagare 20mila euro

Bulgarograsso: pene tra un anno e un anno e mezzo con la condizionale ai vertici della società. Risarcite da tempo tutte le persone rimaste ferite e tutti i posti di lavoro sono stati mantenuti nonostante i danni all’azienda

Quel giorno, quando sono cominciati a volare pezzi di lamiera e cemento, si era temuto il peggio. La colonna di fumo nero. Le fiamme. Le esplosioni. Quasi tre anni dopo la vicenda giudiziaria nata dallo scoppio avvenuto all’interno della Ecosfera, azienda che opera nel recupero dei rifiuti industriali a Bulgarograsso, si chiude con tre patteggiamenti e il pagamento, da parte della società, di un’ammenda da ventimila euro.

La sentenza per l’incidente avvenuto il 7 febbraio 2018 è stata letta in mattinata, dal giudice delle udienze preliminari Francesco Angiolini. Tre gli imputati accusati di lesioni colpose e di incendio colposo: l’amministratore unico dell’azienda, Linda Barri, il direttore tecnico della società, Claudio Sanella, e il responsabile tecnico del laboratorio, Barbara Pisati. Sono loro, secondo l’inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Como, i responsabili dell’esplosione che ha causato il ferimento di nove operai.

Nell’udienza di ieri mattina non vi era invece alcuna parte civile. E dopotutto l’azienda, nei mesi successivi all’esplosione, ha provveduto a risarcire tutti coloro che hanno subito un danno nell’esplosione, a cominciare proprio dai propri dipendenti che rimasero feriti - qualcuno in modo serio, anche se nessuno è stato in pericolo di vita - nell’incidente di quel pomeriggio di inizio febbraio. Nel corso dell’udienza di ieri mattina si è anche dato atto del fatto che, nonostante lo scoppio avesse danneggiato una porzione importante dell’azienda riducendo così, di fatto, la capacità produttiva, nessuno dei dipendenti è stato lasciato a casa. Ma il posto di lavoro è stato mantenuto a tutti quanti. Un esito che ha dell’incredibile, ripensando ai momenti drammatici e concitati vissuti quel giorno.


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