Il Collegio 3 di Rai Due va a lezione a Bellagio

Il Collegio 3 di Rai Due
va a lezione a Bellagio

Gli studenti sono stati portati nel parco. Nel realità anche Esteban Frigerio,15 anni, di Como

Dal Collegio di Celana, a Caprino, a Villa Melzi di Bellagio. Gli studenti della trasmissione di Rai 2 Il Collegio 3 sono arrivati sul lago di Como dove vive anche uno studente, Esteban Frigerio. Il reality racconta le settimane dei ragazzi che vivono come in un collegio del 1968 quindi con la divisa, i letti scomodi, l’olio di ricino come punizione e le regole severe dei professori. Ovviamente telefonano a casa di continuo (con i vecchi telefoni) per dire che non ne possono più e vogliono andarsene. Nella puntata di martedì sera, quasi due milioni di spettatori, però, sono venuti in gita sul lago di Como visto che, come ha raccontato una voce narrante mostrando foto d’epoca: «Anche negli anni Sessanta dopo una settimana stressante andava di moda la gita fuori porta. La fuga delle grandi città era d’obbligo e dopo ore di coda si arrivava sul lago di Como. Dopo un tuffo all’aria aperta. un pranzo con un panorama mozzafiato e una visita alle ville eleganti si era pronti per tornare a casa da un luogo al quale era un peccato aver dedicato cosi poco tempo».Dalle immagini in bianco e nero al verde del parco di Villa Melzi «una splendida villa ottocentesca con un giardino dipiante rare e esotiche» nel quale i ragazzi in divisa e calze corte si immergono o ascoltando la professoressa Petolicchio che spiega: «Tutto attorno al laghetto ci sono acer giapponesi, acer palmatum». L’alunna Noemi Orta commenta, fuori campo: «Io sono una ragazza da città, mi piace lo smog, mi piace qui, ma se me lo spieghi cosi anche no». E l’altra alunna, Cora Fazzini, rincara: «La prof parla parla, è il suo lavoro, ma è pesante». Il Comasco Esteban risolve disegnando e quando la prof lo scopre lo allontana così viene presentata la sua famiglia. «Io considero il tetto di casa mia un posto magico - dice Esteban in telecamera mostra la vista sui tetti di Como e su Porta Torre -. Mi piace disegnare». I genitori confermano che ha sempre la matita in mano. Ma la prof a fine lezione gli spiega che non era il momento e se l’ha fatto per mettersi in luce doveva trovare un sistema più intelligente. Con questa gita sul lago di Como, in ogni caso, chi ancora non conosce il reality l’ha scoperto. E chi invece non veniva a Como da un po’ sa dove andare per le gite fuori porta. Negli anni Sessanta come oggi.


Anna Savini Giornalista

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