Il ricorso del poligono ha fatto centro  Appiano, per il tribunale si può sparare
Il poligono di tiro di Appiano Gentile al centro di una querelle infinita

Il ricorso del poligono ha fatto centro

Appiano, per il tribunale si può sparare

Nei giorni scorsi un’ordinanza del sindaco aveva bloccato l’attività

Chiuso temporaneamente con ordinanza sindacale, riaperto dal Tar. Nuovo capitolo nella vicenda del Tiro a segno di via Leonardo da Vinci, al centro di un querelle con il vicinato a causa dei rumori prodotti dall’attività del poligono.

Il sindaco Giovanni Pagani ha imposto di sospendere le attività del Tiro a segno a seguito del rilievo eseguito a settembre da Arpa da cui erano emerse emissioni sonore quasi il doppio di quelle consentite. Nell’ordinanza si subordinava la ripresa dell’attività alla realizzazione di interventi volti a ricondurre i rumori entro i limiti.

Il Tiro a segno, assistito dagli avvocati Mario Lavatelli e Vincenzo Latorraca, ha fatto ricorso al Tar per l’annullamento dell’ordinanza. Il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso il provvedimento e fissato la camera di consiglio per la trattazione di merito per il prossimo 11 febbraio.

In virtù della sospensiva concessa, al poligono si può tornare a sparare.


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