Il tariffario per fare sesso
con le ragazzine a Fenegrò

Sequestrata una chat nella quale le giovani si cambiavano le cifre offerte in cambio di rapporti da un uomo

Nella rubrica telefonica del giovane che, con la sua denuncia, ha dato il via all’inchiesta, il nome dell’uomo finito in cella per prostituzione minorile era salvato semplicemente come “Marco Cash”. Ovvero l’uomo dei «contanti», pronto a pagare - sostiene l’accusa - fino a 900 euro in regali per appartarsi nei motel comaschi con “amiche” minorenni.

Ruota attorno ai social network e alle app di messaggistica lo scandalo a luci rosse che ha spinto i carabinieri di Como a prelevare un 35enne piemontese, dal suo posto di lavoro a Fenegrò e portarlo al Bassone. Facebook, instagram, whatsapp hanno giocato un ruolo centrale nella vicenda sfociata con l’ordinanza di custodia cautelare a carico del pendolare piemontese. L’uomo - accusa la Procura - contattava la ragazzine via facebook o su instagram, si proponeva di pagare loro una giornata di shopping e, una volta agganciate, si sarebbe fatto avanti per suggerire rapporti sessuali in cambio di costosi regali o contanti.

Gli investigatori del nucleo operativo, durante l’inchiesta, hanno tra l’altro recuperato una chat di gruppo su whatsapp tra alcune delle ragazzine coinvolte loro malgrado in questa storia, contenente un vero e proprio tariffario per le prestazioni sessuali da offrire al 35enne.

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