La rivoluzione al centro estivo  «Ragazzi senza telefonini»
Alessandro Amendolara, responsabile dei centri estivi e Massimiliano Arrigoni, il coordinatore

La rivoluzione al centro estivo

«Ragazzi senza telefonini»

Olgiate Comasco, la Cooperativa che si occuperà della “colonia” mette al bando smartphone e tablet. «L’obiettivo è quello di disintossicarli dai social»

Vietati cellulari e smartphone alla colonia Pineta, centro estivo “disconnesso”. Disintossicarsi dai social (genitori compresi) spegnere il cellulare e liberarsi dalla schiavitù del telefonino. La novità, a suo modo dirompente, lanciata dalla Cooperativa sociale Lavoro e Solidarietà di Como, che quest’anno gestirà il centro estivo Pineta e la scuola dell’infanzia di luglio. Per un mese, alla colonia solare, i ragazzi saranno rigorosamente in modalità “offline”.

Dovranno lasciare a casa i propri telefonini, smartphone, tablet, giochi elettronici e tornare alla sana abitudine di comunicare vis a vis. In tempi di generazioni 2.0 una semplice regola di buonsenso, come lasciare a casa il cellulare, rischia di assumere quasi il valore di una sfida rivolta a ragazzi e genitori, entrambi chiamati a rispettare il divieto. «Al centro estivo sarà vietato l’uso di cellulari e affini – confermano Massimiliano Arrigoni, coordinatore della colonia solare Pineta e Alessandro Amendolara, responsabile dei centri estivi - Visto anche il tema guida (Eco) del centro estivo, pensiamo che l’uso della tecnologia sia abbastanza secondario. Il nostro intento è cercare di far riscoprire i valori dello stare insieme, parlandosi, e del vivere il territorio. Piuttosto che usare chat, WhatsApp, mail e social vari per comunicare, è importare ricominciare a parlarsi di persona, non soltanto virtualmente». Monito anche per i genitori che erano soliti telefonare in continuazione ai loro figli per sapere ogni dettaglio della giornata:anche loro hanno bisogno di essere “rieducati”.

L’articolo completo su La Provincia di martedì 6 giugno


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