L’emergenza morbillo a Erba  «Vacciniamoci senza discutere»
Una bambina viene vaccinata in un ambulatorio della Asl di Napoli, in una foto d'archivio. ANSA / CIRO FUSCO (Foto by CIRO FUSCO)

L’emergenza morbillo a Erba

«Vacciniamoci senza discutere»

Tre casi segnalati L’allarme dell’ospedale non è un’eccezione Il pediatra Maccabruni «Aumento preoccupante»

«Anni fa trovare un bambino con il morbillo era difficilissimo, ora assistiamo a una crescita davvero preoccupante».

Dopo Gaetano Mariani, il primario che ha lanciato l’allarme morbillo a fronte di tre casi trattati nel giro di pochi mesi all’ospedale Fatebenefratelli, oggi è il pediatra Mario Maccabruni a ricordare l’importanza della prevenzione: «Le vaccinazioni di base e quella contro la meningite devono essere fatte, punto e basta».

Ad accendere i riflettori sull’emergenza morbillo è stato il primario di pediatria del Fatebenefratelli, un medico che ha trattato tre casi sul territorio erbese.

«Si tratta - ha spiegato Gaetano Mariani - di adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino. E andarsene in giro con il vaccino trivalente incompleto significa, nella migliore delle ipotesi, essere potenziali vettori del virus».

La verità riconosciuta dalla comunità scientifica, ricorda il primario, è che «con la vaccinazione non si corrono rischi. Mentre si corrono e si fanno correre agli altri trascurando di vaccinarsi».

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