Lurate, premio a tutto il paese   «Per l’impegno nell’emergenza»
Il sindaco Anna Gargano con a fianco il prefetto Andrea Polichetti e i rappresentati della Croce Rossa di Lurate Caccivio

Lurate, premio a tutto il paese

«Per l’impegno nell’emergenza»

La benemerenza del Tessitore ai cittadini. Ieri la cerimonia durante la festa patronale.

La civica benemerenza “Il Tessitore”, quest’anno, è stata assegnata alla comunità di Lurate Caccivio.

Un premio corale, altamente simbolico, attribuito “Ai cittadini di Lurate Caccivio per il loro impegno civico, sanitario e assistenziale durante la pandemia Covid-19”.

Il premio, che sarà conservato in municipio, è stato consegnato ieri nella ricorrenza della festa patronale, non nel consueto contesto della “Serata degli auguri”, quest’anno proposta in versione mattutina e in forma ridotta causa Covid.

La cerimonia - preceduta da una messa celebrata nella chiesa di Castello culminata con l’accensione della lampada del paese – si è svolta alla palestra comunale. Presenti esponenti delle principali associazioni cittadine, autorità civili e militari, l’amministrazione comunale al completo, il parroco don Flavio Riva, esponenti della Pro loco a cominciare dal presidente Andrea Baietti, Giancarla Imperiali - che ha presentato l’evento – e Vilma Tettamanti. Era presente anche il prefetto Andrea Polichetti.

Il sindaco Anna Gargano, che ha ritirato il premio in rappresentanza della comunità, ha ringraziato i suoi concittadini: «In questo giorno vogliamo sottolineare la luce che, nonostante tutto, è entrata dalle molte crepe che il 2020 ha portato. La luce di una comunità viva, tenace, solidale che non ha lasciato prevalere l’egoismo, le divisioni, l’arroganza. La luce di relazioni forti, rese robuste proprio dalle difficoltà che hanno prodotto sconforto, ma al tempo stesso resistenza. La luce di infiniti gesti di altruismo, di bontà, di vicinanza. La luce delle lezioni imparate, dal mettere i valori in fila, distinguendo l’essenziale dal superfluo. La luce degli errori, delle debolezze personali e del sistema, dei passi falsi e di quanto non funziona, di cosa invece dovremmo migliorare».

(Manuela Clerici)


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