Mazzette per le patenti   Dodici arrestati per corruzione
Como, le perquisizioni della Polstrada in Motorizzazione (Foto by Andrea Butti)

Mazzette per le patenti

Dodici arrestati per corruzione

Maxi inchiesta della polizia stradale di Como - coinvolto anche il dirigente della Motorizzazione e tre scuole guida di Uggiate, Mozzate e Dongo

Gli agenti della polizia stradale di Como, in collaborazione con i militari della guardia di finanza, hanno eseguito martedì mattina 12 ordinanze di custodia cautelare di cui sette in carcere e cinque ai domiciliari nell’ambito di una maxi inchiesta condotta dalla Polstrada su una compravendita di licenze per camionisti.

Tra le persone per le quali la Procura di Como ha chiesto e ottenuto la misura cautelare vi sono il dirigente della Motorizzazione civile incaricato di presiedere gli esami per il rilascio della licenza quinquiennale per il trasporto di merci pericolose, Antonio Pisoni, e i referenti di tre autoscuole comasche, la Catelli di Uggiate Trevano, l’autoscuola Luigi di Mozzate e l’autoscuola Albini di Dongo e di Gravedona ed Uniti, incaricati di tenere gli esami di abilitazione per il rilascio dell’abilitazione ai titolari di patente per mezzi pesanti a guidare camion adibiti al trasporto di merce e di persone a fini commerciali.

Como arresti polizia

Como arresti polizia
(Foto by Andrea Butti)

Secondo quanto hanno potuto accertare gli agenti della polizia stradale le autoscuole avrebbero sì organizzato i corsi, ma falsificando i verbali in modo da far risultare presenti camionisti in realtà - nel momento delle lezioni - impegnati nel loro lavoro.

Nel corso dell’indagine i poliziotti hanno convocato centinaia di autotrasportatori ai quali è già stata revocata la licenza.

Le accuse ipotizzate dalla Procura sono di associazione a delinquere, corruzione e falso materiale e ideologico. In sostanza il funzionario della Motorizzazione e i responsabili delle autoscuole, che erano incaricati di un pubblico servizio, avrebbero ricevuto compensi per rilasciare le autorizzazioni senza che i camionisti avessero titolo per averle.

In particolare l’ingegner Pisoni è anche accusato di aver favorito, nel corso degli esami previsti per gli autotrasportatori che intendono ottenere la licenza per il trasporto di merci pericolose, i candidati delle autoscuole coinvolte anche - sostiene l’accusa - compilando di suo pugno le schede di esame.

Como polizia in motorizzazione

Como polizia in motorizzazione
(Foto by Andrea Butti)

Agenti della polstrada e militari della finanza hanno anche eseguito 31 perquisizioni, tra cui una negli ufficio della stessa Motorizzazione civile in via Tentorio.

Tra i camionisti ai quali è stata ritirata la licenza vi è anche un nutrito gruppo di dipendenti della Parmalat: nel corso dell’inchiesta è infatti emerso che dirigenti Parmalat avrebbero indirizzato a Como gli autotrasportatori sapendo che avrebbero potuto far ottenere loro l’abilitazione senza dover seguire alcun corso.

A riguardo, in un comunicato dell’ufficio stampa, «Parmalat intende precisare che si ritiene parte lesa e sta collaborando già da diversi mesi con gli inquirenti e le forze di Polizia al fine di chiarire ogni eventuale responsabilità di propri dipendenti».


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