Pizzaiolo da 50 anni  «Quando ho iniziato  ero l’unico comasco»
Angelo Introzzi con una pizza appena sfornata pronta da mangiare (Foto by foto bartesaghi)

Pizzaiolo da 50 anni

«Quando ho iniziato

ero l’unico comasco»

Montorfano Angelo Introzzi, a 14 anni, era già a bottega «Lavoro insieme a mio fratello Primo fin dagli inizi» Lunedì aperitivo per festeggiare con amici e clienti

Cinquant’anni davanti al forno e non sentirli. Arriva da Montorfano la storia di Angelo Introzzi, 64 anni, che lunedì prossimo festeggia mezzo secolo come pizzaiolo.

Contitolare del ristorante pizzeria “La Cicala”, in Piazza Roma, cuore del paese.

Angelo ha iniziato nel lontanissimo 1969 come pizzaiolo al ristorante “La Tavernetta”, in via Borgovico a Como, come dipendente di Giancarlo Gardini.

Sesto di sei fratelli

Angelo, sesto e ultimo di sei fratelli (quattro maschi e due femmine), contitolare col fratello Primo del ristorante pizzeria montorfanese, fin dalla culla, nel 1955, è cresciuto nella farina e lo racconta con la simpatia che lo contraddistingue: «Le mie origini sono orgogliosamente nella Valle dei Mulini, a Fino Mornasco – ricorda – Ero figlio di una famiglia che da tre generazioni portava avanti l’arte e la fatica dei mugnai e lavorava anche nel settore alimentare».

Quando Angelo era ancora bambino, il fratello maggiore, Luciano, faceva già il panettiere: «Mi ricordo perfettamente che mi ispirava l’impasto e il lavoro con la farina per fare il pane: così, all’età di 14 anni, mio padre Martino mi portò a Como, dal mio primo titolare Gardini, che aveva una piccola trattoria in via Borgovico. Mio fratello Primo, classe 1951, lavorava già in una salumeria, vicino al locale: mio papà prese quindi accordi per mettermi al lavoro».

Una storia d’altri tempi, iniziata un po’ alla Oliver Twist: «Salivo sulla corriera delle 7.20 insieme a mio fratello Primo, che tuttora gestisce La Cicala con me. Preparavo la sala per circa quaranta persone e a mezzogiorno, aiutavo come cameriere la signora Fina, madre del titolare Giancarlo, che è stato il mio maestro. Ero l’unico ragazzo comasco a fare la pizza in città: l’unico pizzaiolo comasco verace».

Nel 1982 iniziò l’avventura de “La Cicala” a Montorfano: «Conobbi una famiglia di mobilieri arredatori canturini che mi proponevano di farmi socio con loro per la conduzione di un locale vicino a Lido di Montorfano, che aveva insegna “La Cicala».

Il sottofondo del lido

«Il nome era davvero inusuale – racconta - Con il loro aiuto, e con quello di mio fratello Primo, iniziò l’avventura come titolare».

Nel 1990, proprio l’11 di novembre, il trasferimento nella splendida cornice della piazza centrale di Montorfano.

Il nome (La Cicala) era ed è correlato al verso delle cicale che, nei pressi del lago e del lido, dove sorgeva la pizzeria, frinivano tutti i giorni.

L’11 novembre, festa di San Martino, onomastico del padre, ricorre nella vita degli Introzzi.

«Proprio un segno del cielo – commenta Angelo – Questo cinquantesimo lo vivo con immensa gratitudine per chi mi ha dato tanto, a iniziare dal mio primo datore e maestro Giancarlo».

Lunedì sera, dalle 20, aperitivo con musica e festa alla Cicala per festeggiare quest evento con amici e clienti.

Saranno presenti anche Gardini e tutti gli amici del pizzaiolo, ormai 64enne, ma sempre giovane nel cuore e nella mente. E nelle pizze.


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