Poliziotto accoltellato fuori casa  Forse per uno scambio di persona
Il cortile di Lomazzo teatro dell’aggressione al poliziotto

Poliziotto accoltellato fuori casa

Forse per uno scambio di persona

Lomazzo / Prima dell’aggressione due uomini hanno chiesto informazioni su un altro residente

I detective della squadra mobile di Como, che stanno indagando sull’accoltellamento di un agente della polizia postale di Milano aggredito di sera da uno sconosciuto, iniziano a ipotizzare un possibile scambio di persona. In ospedale con una ferita alla schiena e la lesione del polmone, in sostanza, ci sarebbe la persona “sbagliata”.

Due i motivi che hanno iniziato a far propendere per un possibile scambio di vittime.

Il primo riguarda l’inchiesta sulla vita privata del poliziotto. I colleghi della Questura di Como hanno cercato di comprendere se, nel passato dell’agente, si potesse celare il movente per un tentato omicidio, ma non hanno trovato praticamente nulla. Non conoscenze e amicizie scomode. Non una seconda vita fuori dalla famiglia. Non inchieste spinose e delicate che potrebbero aver finito per pestare i piedi a personaggi senza scrupoli.

Il secondo, e più concreto, motivo riguarda invece una circostanza scoperta dai detective nel corso della loro inchiesta. Un’ora prima dell’agguato, avvenuto giovedì sera in una corte a Lomazzo, un paio di persone si sarebbero presentate in zona e avrebbero chiesto informazioni su un’altra persona, che sarebbe residente nella stessa via, e sulla cui vita ora sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti. Il sospetto dei poliziotti è che, quando il malvivente che ha ferito l’agente, ha visto l’uomo uscire di casa e ha pensato si trattasse della persona a cui dare “una lezione”.

La nuova pista investigativa, in attesa di riscontri concreti, resta in ogni caso soltanto una delle ipotesi per riuscire a dare un nome all’accoltellatore dell’uomo della polizia postale.

Attorno alle 20 di giovedì sera il cinquantenne agente è uscito di casa per gettare il vetro in un vicino cassonetto. Si è allontanato dall’ingresso di casa scorgendo, poco lontano, la figura di un uomo che aveva il volto coperto dal cappuccio di una felpa. Ma non si è preoccupato - elemento che, pure questo, fa pensare che la vittima non avesse nulla di cui temere - e si è avvicinato al cassonetto.

A questo punto lo sconosciuto lo ha avvicinato alle spalle e, utilizzando delle forbici o un punteruolo, lo ha colpito alla schiena.

Una ferita grave, che ha costretto l’uomo nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Valduce dov’è rimasto ricoverato in prognosi riservata per giorni, prima che i medici si decidessero di dichiararlo fuori pericolo.

Le condizioni del poliziotto, nel corso del fine settimana, sono fortunatamente migliorate.

In ogni caso il fascicolo della Procura, e sul quale stanno indagando i detective della squadra mobile, è stato aperto con l’ipotesi di reato di tentato omicidio. Se a carico di una o due persone lo si scoprirà - contano gli inquirenti - con il proseguo dell’inchiesta.n 


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