Variante, la Valle Intelvi teme l’invasione  «Anche noi al tavolo della Prefettura»
Ferruccio Rigola presidente della Comunità montana e sindaco di Schignano (Foto by Selva)

Variante, la Valle Intelvi teme l’invasione

«Anche noi al tavolo della Prefettura»

La Regina chiusa 120 giorni a Colonno. E lunedì i sindaci discutono con Asf e Navigazione il piano dei trasporti tra Sala e Argegno

Si torna in Asf per definire nel dettaglio il piano di viabilità alternativa ai 120 giorni di chiusura della Regina a Colonno in corrispondenza del via ai lavori al portale sud della variante della Tremezzina. L’appuntamento è per lunedi 19 luglio e al tavolo con Asf, Navigazione e Agenzia di Trasporto Pubblico locale ci saranno i sindaci dei Comuni maggiormente interessati allo stop, a cominciare da quelli di Colonno, Sala Comacina, Argegno e Tremezzina. L’obiettivo del summit operativo (punto su cui hanno molto insistito i sindaci) è chiaro: limitare i disagi per chi dovrà convivere con la chiusura forzata che riguarderà - è bene rimarcarlo - entrambe le corsie della statale senza possibilità di dar corso ad alcun passaggio pedonale. La cadenza delle navette via lago - con partenza da Sala Comacina e approdo ad Argegno (e viceversa) è gia stata definita: 45 minuti. Il piano integrato di mobilità alternativa prevede l’interscambio tra navette via lago e navette via terra. Ma c’è più.È delle ultime ore la lettera inviata dal presidente della Comunità montana Lario-Intelvese e sindaco di Schignano, Ferruccio Rigola, al prefetto Andrea Polichetti, al ministero delle Infrastrutture, ai sindaci del territorio, e alle associazioni di categoria. «Considerato che la chiusura della Regina non riguarda solo i Comuni a lago, ma anche quelli della Val d’Intelvi, sono a chiedere di invitare anche la Comunità montana ai tavoli istituzionali» scrive Rigola, rimarcando che gran parte del traffico che non potrà più transitare sulla Regina «si riverserà sulle provinciali intelvesi». Da ricordare che il prefetto ha istituito una cabina di regia che fa capo alla Prefettura ed all’amministrazione provinciale di Como. La lettera di Rigola è stata inviata anche alla Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio ed all’Autorità di bacino.

(Marco Palumbo)


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