Giovedì 30 Maggio 2013

Cantù, firma falsa per l’auto

Il conto al papà che non sa nulla

Un’aula del tribunale di Cantù

Quell’automobile la voleva proprio. Un po’ perchè gli piaceva davvero tanto. E un po’ anche perchè ne aveva bisogno.

Peccato però che i soldi per comprare la Ford Focus dei suoi sogni non ce li avesse.

Ma lui, Ouahid Imoula, 27 anni, di origini marocchine e residente ufficialmente a Cantù,non si è perso d’animo. E si è inventato su due piedi una gabola. Uno stratagemma che ieri gli è costata una condanna in primo grado per falso nel tribunale di Cantù.

Il giudice monocratico Antonella Mariconti gli ha inflitto sei mesi di reclusione e gli ha imposto di pagare duemila euro per il risarcimento dei danni materiali e morali della parte civile. Vale a dire del padre, i quale si era visto intestare a sua insaputa il finanziamento necessario per acquistare l’auto.

Il fatto risale al 2006 quando l’imputato aveva appena vent’anni.

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