Sabato 01 Giugno 2013

Cantù, merletto anti-bulli

Progetto alle elementari

Ti piace muovere le mani? E allora fallo sul tombolo. Non è lo slogan del corso sperimentale che l’Accademia merletti farà partire nei prossimi mesi, ma potrebbe esserlo.

Perché lo scopo è proprio questo: utilizzare il merletto come strumento per contrastare il bullismo e il disagio giovanile. Partendo dai più piccoli, gli alunni di quinta elementare, arrivando fino all’università. La merletto-terapia.

Un progetto assolutamente innovativo, che creerà opportunità occupazionali, visto che serviranno anche insegnanti da inviare nelle scuole.

Iniziativa che già nei prossimi mesi potrebbe prendere il via nelle scuole dell’istituto comprensivo 1 guidato da Carlo Mitrion e che in verità ha già mosso i primi passi, con un corso che s’è tenuto alla Ripamonti di Como e che ha coinvolto le ragazze della terza, indirizzo moda. Che hanno realizzato dei braccialetti decisamente graziosi.

Un altro progetto della presidente Flavia Tagliabue ha visto protagoniste le detenute del carcere del Bassone, i loro lavori sono stati consegnati anche a papa Benedetto XVI.

Il suo progetto con le scuole canturine, punta a prevenire il disagio. A partire dal bullismo. «Durante l’adolescenza – spiega Flavia Tagliabue – tutti attraversano dei problemi. Quello che viene realizzato con le mani è espressione di quel che si ha dentro. In questo senso produrre merletti può aiutare ad avere consapevolezza di quel che si è e di quel che si vuole per il futuro».

Non merletto tradizionale, ma utilizzando disegni e filati contemporanei. Per insegnarla ai ragazzi, però, servono persone formate adeguatamente, una decina almeno - lezioni da ottobre – che verranno pagate poi attraverso voucher, per questo è preferibile non siano pensionate.

Per informazioni 340.4227219

© riproduzione riservata