Venerdì 24 Settembre 2010

Ruzante e i suoi personaggi
sul palcoscenico di Basilio Luoni

Dopo gli annunci estivi è arrivata l'ora del debutto per l'atteso, nuovo lavoro teatrale di Basilio Luoni, studioso di lingue ma anche autore e regista della Compagnia teatrale lezzenese. Venerdì 24 settembre e domenica 25, alle 21, a Casa Martinelli o Villa Laura, nella frazione di Pescaù a Lezzeno, il gruppo di attori proporrà un nuovo allestimento per il quale Luoni si è rifatto al Ruzante, autore del XVI secolo che da molti è considerato non  solo una delle voci più alte della scena italiana ma anche un autore in grado di rivaleggiare con i più grandi del Rinascimento in tutta Europa. Amante di Molière e più in generale molto attento alla rilettura di classici del teatro in dialetto lezzenese,  questa volta Luoni si rivolge ad un autore che ha scritto le sue opere in volgare padovano antico. L'operazione compiuta è stata quindi quella di trasporre i fatti narrati nelle due farse portate in scena, dalla sapida parlata patavina al dialetto lezzenese attuale, senza privare il testo di quelle caratteristiche di ritmo e di freschezza che caratterizzano l'originale. La compagnia non ha voluto attendere il debutto ufficiale per saggiare le reazioni del pubblico e ha proposto repliche sperimentali accolte di buon grado anche da chi non comprende il dialetto. Di Angelo Beolco, detto, appunto, il Ruzante, vengono proposti due lavori. Si tratta di El Parlament del Ruzante e di El Berola. Ad accomunare i testi è la brevità che già da sola contribuisce a creare un andamento ritmato e divertente. La prima vede protagonista Ruzante, un soldato che lacero e stanco torna dalla guerra, sperando di ritrovare la sua bella. Purtroppo però, la donna lo ha dimenticato e quando Ruzante, maschera gustosa ma anche caratterizzata da risvolti amari, cercherà di riconquistarla, pagherà le spese delle sue “pretese”. Alla fine riuscirà comunque a riscattarsi davanti agli amici, sfoderando l'arma della fantasia e dell'inventiva. Il testo seguente,  El Berola, presenta sempre caratteristiche di farsa. Il titolo significa anche “la faina”. Si tratta di una vicenda in cui non mancano comicità e sarcasmo, con elementi di sorpresa per gli spettatori. Si potrà prevedere la presenza di un pubblico folto, dato che Luoni e la sua, ormai storica, formazione teatrale, possono contare su molti fan che non mancano mai ad ogni replica e accompagnano da anni la ricerca di questa particolare formazione, ormai amatoriale solo di nome, e del suo “capocomico”. Per loro si apriranno le porte della villa in cui è stato pensato un allestimento scenografico semplice ma d'effetto, soprattutto in relazione allo spettacolo e all'ambientazione delle vicende narrate. Va sottolineato che in entrambe le  serate,  la prenotazione è obbligatoria. Per info chiamare Plinia Lezzeni allo 031/9114591, dalle 19 alle 20.30.

Sara Cerrato

b.faverio

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