Giovedì 07 Ottobre 2010

Uno spettacolo
sui muri del teatro

Un evento eccezionale per Como che, davvero, non ha mai visto una cosa simile. Un evento unico perché non ci sono state altre rappresentazioni a parte una “prima” nobile a Milano Alla Scala. Un evento... verticale. Si chiama proprio Eventi Verticali la compagnia che sabato 9 ottobre, alle 18.13, orario dell'inaugurazione dell'omonimo ristorante del  Sociale, si esibirà sul teatro. Già, non “nel” teatro o “in” teatro: proprio “sul teatro”. “I muri sono il nostro pavimento” è il motto di questi attori, danzatori, performer, musicisti e videomaker sardi che preferiscono al tradizionale palcoscenico qualsiasi altra superficie purché perpendicolare. Gli iniziatori di questo progetto sono due fratelli attori, Andrea e Luca Piallini, che hanno collaborato con diverse altre compagnie ma anche con formazioni circensi e, alla fine, hanno unito tutte queste esperienze alla passione per la danza e per le particolari tecniche che consentono evoluzioni sospese. Torri, mura, palazzi, schermi, alberi. Si sono esibiti su castelli e palazzi monumentali, mura di cinta, dighe e ponti, perfino acquedotti, anche sulle pareti di canyon. Eventi Verticali ha partecipato con performance a tema a manifestazioni di teatro di strada in tutta Europa e in Asia ma anche a festival letterari, hanno allietato capodanni e notti bianche con evoluzioni da torcicollo. Tra le loro produzioni “QUadro”, dove una grande struttura si ispira alla cyber-fantascienza, a “Matrix” ad esempio, tanto da generare una successiva “QUadro R-Evolution”. Vi è poi l'“action show” “Casino vertical”, audace colpo di insoliti ignoti mascherati da ninja che si aggirano lungo i muri delle città. Più sfaccettate ancora le “Intuizioni verticali” mentre quanto verrà mostrato in piazza Verdi si lega, ovviamente (ma in modo assolutamente non scontato) al mondo del melodramma.
Si tratta di una serie di evoluzioni che coinvolgeranno cinque artisti verticali e un musicista con i costumi della sartoria storica milanese Bianchi. Quattro momenti per altrettante arie d'opera. “Notte e giorno faticar” dal “Don Giovanni” di Mozart dove vengono verticalizzati l'inguaribile seduttore e il suo servo Leporello. “Viene la sera” dalla “Madame Butterfly” di Puccini è un passo a due (naturalmente quasi sospeso) tra Pinkerton e Cio Cio San.
“Les tringles des sistres tintaient” apre il secondo atto di “Carmen” di Bizet con la protagonista che eseguirà una coreografia sul muro assieme alle altre sigaraie Mercedes e Frasquita. La cavatina “Largo al factotum” dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini regalerà un ultimo momento di allegria, a diversi metri dal suolo. A livello terra l'inaugurazione del “18.13 - La cucina del teatro”, aperta al pubblico. guarda i video

Alessio Brunialti

b.faverio

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