Lunedì 11 Ottobre 2010

"Le quattro stagioni"
Danza oltre il visibile

Il sipario del teatro Sociale di Como non si è ancora alzato sulla prima, tradizionalmente dedicata alla lirica che già, preme il secondo appuntamento della Stagione Notte con un genere, quello della danza, che sta riacquistando terreno dopo anni di generale “dimenticatoio”. Domenica 17 ottobre, alle 20.30, la sala comasca ospiterà infatti il balletto "Le quattro stagioni" una produzione Spellbound Dance Company, con coreografia e set concept di Mauro Astolfi. In scena vedremo danzare Maria Cossu, Alessandra Chirulli, Mario Enrico D'Angelo, Gaia Mattioli, Giuliana Mele, Marianna Ombrosi, Michelangelo Puglisi, Giacomo Todeschi. Come suggerisce il titolo dello spettacolo, le coreografie sono pensate sulle musiche di Antonio Vivaldi, e sulle musiche originali di Luca Salvadori, anche se non dobbiamo aspettarci un allestimento accademico quanto piuttosto una rilettura interessante e attualissima, della partitura e dei suoi “colori” che compongono un vero e proprio caleidoscopio espressivo. Del resto la compagnia che vedremo in scena al Sociale, dal momento della sua nascita, nel 1994, ha fatto della ricerca espressiva e della commistione tra generi uno degli elementi portanti, non limitandosi alla riproduzione del repertorio accademico. Questo ha creato nuovi spazi di libertà in cui coreografo e danzatori hanno cercato nuove prospettive creative, in nome di una rilettura originale. «Dietro l'apparente quadro iconografico rappresentato dal susseguirsi delle ‘stagioni' - ha scritto il coreografo nelle sue note di regia per queste "Quattro Stagioni" - con tutta la simbologia annessa, i suoi simboli atmosferici… si percepisce un significato molto profondo, meno visibile, ma che arriva a toccare piani molto vasti e meno soggettivi». I danzatori quindi non saranno chiamati soltanto a rappresentare il fluire del tempo e le mutazioni paesaggistiche secondo una modalità realistica, ma proietteranno, attraverso la gestualità e il sentire, tali trasformazioni in una dimensione più intima e profonda, che coinvolga emotivamente gli spettatori. «Le ‘mie' quattro stagioni  - continua Astolfi - abitano fuori e dentro una piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti, ma che ripara, unisce, protegge… Sembra una casetta, ma è una nave, un albero, un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano…». La lettura  è stata anche legata alla decisione di utlizzare dei “frammenti musicali eterogenei” mescolando l'originale vivaldiano ad altre sonorità che rappresentassero le voci della natura. Il compositore contemporaneo Luca Salvadori ha “sfidato” il capolavoro del grande maestro, pensando a una rilettura adatta per la danza che sapesse cogliere l'inafferrabile e continua trasformazione della natura. Per gli spettatori sarà una interessante esperienza in nome della danza creativa. Biglietti da 33 a 16 euro + prevendita. Info: 031/271070 o www.teatrosocialecomo.it.

Sara Cerrato

b.faverio

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