Venerdì 27 Novembre 2009

Treccani e la "Corrente"
che lambiva anche Como

di Veronica Fallini

Dietro ai colori intesi come segno dell’anima che dominano l’arte di Treccani, si riconosce una precisa ascendenza lombarda. La capacità introspettiva, la dedizione all’arte attraverso il fare, accomunano questo maestro a tante eminenti personalità della sua terra. Negli anni di «Corrente di Vita Giovanile», entra in contatto con quella generazione di intellettuali antifascisti che espresse il meglio della cultura italiana del periodo. In questo gesto sta la prima autoaffermazione di Treccani che sceglie di finanziare un inedito cenacolo artistico grazie ai mezzi del padre. Ed è così che ha incontrato Piero Gauli, 93 anni, l’amico pittore e ultimo discendente dei Maestri Comacini. Dalla sua casa di Verna (Como) Gauli ricorda il ragazzino idealista che in pieno regime fascista fu promotore di «Corrente». Nel parlare del carattere lombardo di Treccani, Vittorio Sereni richiama la sapiente descrizione di Antonio Banfi che lo definisce fondato su un «Realismo semplice e schietto, una positiva chiarezza e obiettività intellettuale […] un andare incontro alla vita senza difese e con slancio che ha la sua gioia solo nell’opera concreta, nel costruire collettivo – infine – che è ricompensato da un richiamo poetico e sentimentale alle forme tradizionali della vita, senza tuttavia un vero rimpianto o una volontà al ritorno». Questo era Ernesto Treccani, che nei suoi ultimi anni di vita spesso ricordava i legami con la sua storia e la sua terra. L’anno scorso aveva incontrato l’amico Piero Gauli in occasione della mostra su «Corrente» promossa da Sgarbi. Spesso, grazie all’amico pittore canturino Bruno Porro questo maestro del Novecento aveva esposto le sue opere sul nostro territorio, portando il suo immaginario fra la gente.


Il ricordo di Piero Gauli
da "Mag" di marzo

Con la morte di Treccani, passa al comasco Piero Gauli, 93 anni, il testimone di ultimo protagonista di «Corrente». Così, nel marzo scorso, Gauli ricordava su «Mag» l’amico artista: «Ernesto è entrato giovanissimo a far parte delle avanguardie artistiche, ma alle sue spalle c’era il padre Giovanni, che diede vita all’omonima enciclopedia e che desiderava che il figlio condividesse la sua passione per la grande cultura, in ogni sua forma espressiva».

v.fisogni

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