Domenica 21 Febbraio 2010

"Il brano di Pupo e del principe
è uguale a quello che ho scritto io"

La canzone "Italia amore mio", seconda classificata al Festival di Sanremo e proposta da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, oltre a raccogliere consensi via televoto ha fatto incetta di polemiche. Ebbene sì. E non si tratta meramente di distinguo sulla natura nazionalpopolare del brano, bensì sull'eventualità che possa essere addirittura frutto di un plagio ai danni di una composizione inserita, lo scorso novembre, sul suo sito. Si tratta del sito internet recentemente allestito da Alessandro Bertolini, direttore del dipartimento di Oncologia Medica dell'Ospedale di Sondrio, e conosciuto, oltre che per la sua apprezzata attività di reparto, anche per la sua vena artistica dilettandosi, da anni ormai, nella stesura di romanzi di una certa presa sui lettori. «Ho voluto inserire nel mio sito internet questa canzone perché mi rimanda a un periodo felice della mia vita e perché ben testimonia la mia ecletticità artistica. Le parole sono state, infatti, scritte da me e la musica composta da un amico di Varese, Raffaele Viganò. La canzone si intitola "Vorrei viaggiare", è un inedito, ed ha costituito, semplicemente, la “colonna sonora” della festa che ho organizzato il 7 novembre del 2001 in occasione del mio trasferimento dall'Ospedale di Sondrio al Fatebenefratelli di Milano da dove, poi, sono rientrato, sempre a Sondrio, nel 2004. Ci sono almeno un centinaio di testimoni di quella festa ed oltre 3000 contatti che possono garantire che la canzone è sul sito da oltre tre mesi».
Note che Bertolini non solo ha fatto pervenire alla stampa, ma ha anche messo nero su bianco in una lettera pronta per essere inviata al direttore artistico del Festival di Sanremo, Gianmarco Mazzi. «Come autori - scrive Bertolini - non abbiamo mai depositato il pezzo alla Siae perché mai abbiamo avuto la presunzione di ritenerlo un capolavoro che andasse oltre la semplice goliardata… Come potrà verificare - insiste Bertolini - andando sul mio sito dove ho aperto un forum di discussione, le assonanze sono notevoli e per non addetti ai lavori del tutto inspiegabili. Ora, le mie competenze musicali sono mediocri e presumo che la facilità musicale che ruota attorno al pezzo possa essere la ragione di una tale somiglianza sonora. Ma, riducendo tutto a questa semplicistica spiegazione - conclude Bertolini - mi viene da pensare che delle due l'una: o il mio amico è un musicista inconsapevole, o la canzone italiana, sublimata nella kermesse del Festival, è scaduta a livello di quaquaraqua». Non un modo, quindi, quello di Bertolini per rivendicare alcunché dalla direzione artistica del Festival, bensì per sottolineare la mediocrità musicale del brano cantato e votato a Sanremo. ascolta il brano

Elisabetta Del Curto

b.faverio

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