Lunedì 10 Maggio 2010

Cartoline per "Mag":
gli scatti delle lettrici

 Serena Brivio

 

Qualche volta ritornano: le care, vecchie cartoline, con i paesaggi più belli del mondo. Mari esotici, spiagge bianchissime, giardini di corallo. Spediti da paradisi vicini o lontani per far sognare chi è rimasto a casa. Souvenir di struggenti vacanze di cui si vuole conservare il ricordo. Emozioni da rivivere dopo un'intensa giornata di lavoro.

Nell'era pre-digitale, era di moda collezionarle e riempire interi album da sfogliare e conservare. Si posizionavano un po' dappertutto. I giramondo le incollavano sulla valigia formando un artistico mosaico, quasi una mappa del loro nomadismo bohemien. Pensionate da internet, tornano prepotentemente di moda, stampate su abiti, top, bluse e gonne. Di tutte le tendenze viste sulle passerelle dell'estate, quella dell'imprimé cartolina è sicuramente la più originale e divertente. Un rimando agli anni Cinquanta, quando migliaia di signori influenzati dagli attori americani, in primis Elvis Presley, cominciarono a indossare le camice hawaiane, meta delle prime folle turistiche. È il momento anche dei foulard stampati con gli scorci e i monumenti delle località visitate.

Una mania che ritorna. Colta al volo da un'anticipatrice come la stilista Miuccia Prada: sui suoi capi onirici palmizi che sembrano un miraggio. Acque cristalline e vibranti corolle ispirano Martin Margiela: spirito holiday nel tubino drappeggiato, nel costume, negli stivali e nella  borsa da week end.

Il tema è esaltato dai più sensibili designer: un tuffo nel blu i caftani di C'N'C' Costume National, mentre le creazioni di Jean Charles de Castelbajac fanno snorkeling tra pesci e conchiglie della barriera corallina. La flora incontrata in tour naturalistici esplode sui long dress Krizia, savana e deserto affiorano nelle mises di Salvatore Ferragamo. L'armadio insegue il sogno, la fuga dalle metropoli per immergersi in una natura incontaminata, che irrompe in mille sfumature grazie  alla digital art.

Se ieri questo genere d'imprimé significava un lungo processo industriale, fatto di tanti passaggi prima di arrivare al prodotto finito, oggi fa pendant con l'ink-jet. Le rivoluzionarie macchine a getto d'inchiostro permettono massima libertà di riproduzione ed espressione, senza limiti di misura e colore. Grazie alla tecnologia, chiunque può stamparsi scene di villeggiatura, vedute di grandi città o ritratti, a costi tutto sommato accessibili: più o meno 25 euro al metro.

Basta una fotocamera digitale e un computer per produrre immagini ad alta risoluzione da riversare su un semplice cd. Con il dischetto si va in uno dei tanti centri di stampa digitale operativi sul territorio, che in pochissimo tempo “fotocopia” l'immagine scelta.

Sensazionali safari subacquei, piuttosto che trekking tra rovine inesplorate o stupefacenti cartografie possono diventare  incredibili abiti e accessori. O, tra fashion e lifestyle, rivestire sedute e divani.  Il marchio Renoma è stato tra i primi a lanciare una collezione di poltrone e canapé di gusto barocco, foderati con le foto di grandi artisti stampate su pvc. Vero o surreale che sia, l'imperativo di stagione è farsi avvolgere da un paesaggio cartolina.

 

 

v.fisogni

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