Lunedì 07 Giugno 2010

Il Codice Atlantico sul web
Iniziativa un po' lariana...

Il “Codice Atlantico” a portata di mouse. È una novità che avrebbe affascinato anche Leonardo da Vinci quella presentata ieri alla Biblioteca Ambrosiana. L'iniziativa “I segreti di Leonardo” - realizzata in partnership con De Agostini, Sole 24Ore e Alphabeti – è stata salutata con entusiasmo da monsignor Franco Buzzi, prefetto della biblioteca: “è la prima volta che avviene un incontro di questo tipo tra il reale e virtuale”. Il reale cui fa riferimento monsignor Buzzi sono i fogli del prezioso Codice Atlantico di Leonardo (ma anche altri tesori artistici e culturali della Biblioteca e della Pinacoteca); il virtuale, invece, è la possibilità di vederli, pagando un ticket, comodamente seduti nella poltrona di casa meglio come dal vivo (o anche meglio). Una rivoluzione permessa dalla tecnologia e dal web che, come ha sottolineato don Francesco Braschi, pro-segretario generale dell'Ambrosiana “è in linea con l'universalità del sapere e l'apertura anche al di fuori del mondo del clero volute quattrocento anni fa dal fondatore della biblioteca il cardinal Federico Borromeo”. Il prezioso manoscritto, che finora è stato visto solo da pochi (fortunati) studiosi, diventa così un'opera che chiunque (soprattutto  “le nuove tribù del web” ha precisato Braschi) può consultare  grazie al format Interactive Multimedia Virtual Reality ideato da Alphabeti (illustrato da Francesca Alonzo) che si avvale delle schede informative e degli approfondimenti curati da De Agostini. “Un lavoro prezioso di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso un'esperienza che coinvolge più media” ha sottolineato Antonio Scuderi, direttore editoriale della casa editrice. Proprio ieri è stata inaugurata la quarta delle ventiquattro tranches del progetto che nell'arco dei prossimi cinque anni permetterà di mostrare per intero il Codice: la mostra, allestita nella Biblioteca, è dedicata a un tema affascinante: “Leonardo, la politica e le allegorie”. Il limite dell'allestimento è che per ragioni legate alla conservazione i fogli non possono restare esposti più di tre mesi. Ma la novità è che grazie al web chi ha perso o vuole rivedere le mostre precedenti può farlo già da oggi. Dal sito del Sole24Ore (www.ilsole24ore.com) si può accedere alla prime due mostre – “Fortezze, bastioni e cannoni” e “La biblioteca, il tempo e gli amici” – e così accadrà anche con gli allestimenti successivi man mano che i fogli verranno ritirati. Ma il viaggio virtuale nell'Ambrosiana non finisce qui: perché è possibile vedere fin nei minimi dettagli pezzi unici come l'antichissimo codice “Ilias picta” (V-VI sec. a.C.) custodito solitamente nel caveau, oppure “zoomare” su capolavori dell'arte quali la “Canestra di frutta” di Caravaggio, o perfino di visitare il Foro dell'antica Mediolanum. Il tour virtuale prevede un ticket di 9€ (valido 6 mesi; si paga on line) con riduzione di 4€ per chi visita fisicamente la mostra in corso all'Ambrosiana (piazza Luigi XI 2, mar-dom, 9-19; € 15/10; www.ambrosiana.eu; tel. 051.588.1.589).

v.fisogni

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