Domenica 05 Agosto 2012

Morandi, applausi a Locarno
Ruolo cinico, che convince

di Nicola Falcinella

Ha sfidato la cabala cantando «Cade la pioggia» in Piazza Grande sotto gli scrosci del temporale serale. Gianni Morandi, classe 1944, è sulla breccia dello spettacolo da mezzo secolo e in fondo è rimasto il ragazzo della porta accanto che ha fatto innamorare generazioni di madri e di figlie, uno dei pochi miti intergenerazionali di questi anni.
Il pubblico locarnese è rimasto imperturbabile o quasi, sotto ombrellini e impermeabili ad ascoltarlo, in una breve esibizione dal vivo. C'è stato spazio pure per una doverosa, dato il luogo e la recente scomparsa del suo concittadino, cover solo voce e chitarra di "Piazza Grande" di Lucio Dalla. Morandi era a Locarno soprattutto in veste di attore, come protagonista de "I padroni di casa", seconda regia di Edoardo Gabriellini e unica pellicola in lizza per il Pardo. Una storia ambientata in paesino dentro un parco appenninico dove il cantante Fausto Mieli si è ritirato, all'apice del successo, con la moglie colpita da un ictus.
Quasi un thriller che per certe atmosfere po' ricordare "Un tranquillo week end di paura" di Boorman, che si perde nell'ultima parte. Per Morandi, che negli anni '60 frequentò i musicarelli come "In ginocchio da te" dove era quasi se stesso e nel '70 lavorò con Pietro Germi, un ritorno sul grande schermo.

(Leggi l'intervista da Locarno al cantante e attore su La Provincia del 6 agosto, con la critica al film e i progetti di Ornella Muti)

v.fisogni

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