Giovedì 10 Gennaio 2013

L'uomo alla moda?
E' sempre se stesso

di Simone Perotti

L'eleganza non ha niente a che fare con l'estetica. L'abito non può fare il monaco almeno tanto quanto la moda non può fare l'uomo. E' vero semmai il contrario, cioè che l'uomo fa il suo abito, lo definisce. Uomini senza identità sono condannati a invocarne una in prestito uniformandosi allo stile imperante. La cifra dell'epoca: esseri che non sanno chi sono, sono disposti a pagare molto per una personalità in saldo.

Va tuttavia annotato un cambiamento marcato nella moda degli ultimi vent'anni: dall'epoca delgrungein avanti lo stile sembra esploso in un caleidoscopio di proposte senza omogeneità. I tempi dell'uniforme sono finiti da un pezzo, così anche i tempi della distinzione tra lusso e capi di seconda mano. Alcune delle persone più chic che conosco si vestono mescolando sapientemente vestiti firmati ad altri comprati su una bancarella. Tempi duri per chi cerca un set prefissato da indossare per sentirsi vero. Non c'è più.

L'eleganza è e resta la conseguenza dell'essenza. Un uomo senza personalità potrà vestirsi come il più incallito dei damerini, ma resterà sempre un uomo che vaga, in difficoltà a vivere, dunque soprattutto a sembrare.

Ho sempre considerato deludente vestirmi-per-essere, come anche sembrare qualcosa per l'automobile che ho. Retaggio di un'educazione sobria ai confini con l'essenzialità. Quando arrivo o vado via da un luogo, vorrei essere ricordato a prescindereda ciò che sembro. Semmai vorrei essere sembrato, ai presenti, quello che sono. Eccola l'eleganza, che tiene certo conto dei tessuti e delle fogge, ma in cui l'abito resta strumento senza un fine e non diventa fine strumentale. Per questo, nell'eleganza come nell'amore e nella vita, c'è già l'uomo.

v.fisogni

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