Giovedì 09 Maggio 2013

Nuova mamme
tutte figli e blog

di Vera Fisogni

Decenni di studi femministi hanno messo in luce un punto di non ritorno nell'analisi della condizione materna. Non c'è affatto una competenza "naturale" in colei che mette al mondo un figlio. Nicla Vassallo e Pierangela Garavaso, autorevoli filosofe, parlano giustamente di saperi "competenziali", cioè appresi attraverso l'esperienza. E proprio qui si innesta il fenomeno più interessante del momento che attiene al ruolo materno: per la prima volta in tanti secoli, non è più la nonna o lo specialista infantile ad essere il punto di riferimento per avere lumi sul da farsi. No. Oggi si impone lo scambio di idee tra pari, tra le mamme appunto. Merito solo parziale del web, che rende velocissima la condivivisione. A segnare la svolta è piuttosto una sostanziale fragilità dell'esperienza materna, incapace di trovare risposte in vissuti tradizionali, entro un mondo in cambiamento continuo, in cui la famiglia assume il carattere di un'entità flessibile. Tutto questo si verifica, in un Paese come l'Italia che è soltanto al 17° posto nel benessere materno-infantile ("Rapporto sullo stato delle madri nel mondo", Save the Children, 2013). La festa della mamma diventa così un'eccellente occasione di pensiero. Senza dimenticare che alle mamme spetta - come ha magistralmente argomentato la filosofa Luisa Muraro - quel compito unico (e costante nelle generazioni) di aiutare i nuovi nati, attraverso la "lingua materna", a dare corpo alla realtà.

v.fisogni

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