Giovedì 14 Maggio 2009

Yu Hua, lo scrittore
della nuova Cina

(e.lup.) Ironico e sfrontato. Appassionato e impegnato. Dipendente dal vino italiano, ma soprattutto dalle sigarette. Yu Hua, 49 anni, scrittore cinese tradotto in molte lingue, sarà per la prima volta a Como il 15 maggio alle ore 21. Chi ha già avuto la fortuna di sentirlo parlare conosce la sua capacità di divertire il pubblico, ma anche di farlo riflettere aprendo squarci inattesi sulla realtà cinese. A Como l’autore di "Vivere" (da cui Zhang Yimou trasse l’omonimo film premiato a Cannes nel 1994), "Cronache di un venditore di sangue" e "Torture" presenterà la seconda parte del suo ultimo libro, "Arricchirsi è glorioso", pubblicato in Italia da Feltrinelli alla fine di aprile. Un’opera che alcuni critici cinesi hanno definito romanzo-spazzatura, per i toni a volte violenti e per le immagini grottesche con cui ritrae il Paese di ieri di e oggi, ma che altri hanno celebrato per l’abile alternanza di registro comico e tragico nel raccontare una storia fatta di personaggi indimenticabili. Una storia che fa ridere, e commuovere, fino alle lacrime. Il pubblico ha gradito: l’ultimo libro di Yu Hua è stato un vero e proprio best seller nel suo Paese, con un milione di copie vendute nel 2006, l’anno di pubblicazione della seconda parte. Non male per uno scrittore che si è sempre definito "non istruito": «Conosco soltanto duemila caratteri - risponde a chi gli chiede le ragioni del suo linguaggio crudo -. Entrai alla scuola elementare all’inizio della rivoluzione culturale e quando finì io dovevo diplomarmi, quindi la mia istruzione è coincisa con quei dieci anni di caos. Un periodo che potremmo paragonare grosso modo con il Medioevo in Europa». Dal racconto del suo ultimo romanzo, un affresco spietato e divertentissimo degli eccessi della Cina di oggi, prenderà il via la serata con l’autore, introdotto da Alessandra Lavagnino, docente di Lingua e cultura cinese all’Università degli Studi di Milano, e Silvia Pozzi, traduttrice del romanzo. Un’occasione unica, sia perché è la prima volta che Yu Hua incontra il pubblico comasco, sia perché la sua "tournée" italiana prevede soltanto due fermate: la Fiera del libro di Torino e il Lario. La serata chiude la rassegna "Cassetti cinesi. Istantanee dal Paese che corre", serie di incontri con autori ed esperti di Cina organizzata dall’Associazione Caracol negli spazi della Fondazione Antonio Ratti. Lungo Lario Trento 9, ingresso gratuito. Per informazioni: 031.301037, www.associazionecaracol.org.

v.fisogni

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