Domenica 04 ottobre 2009

Jack Lang: "Salvate l'Autunno musicale"
Barbara Minghetti: "Servono sinergie"

La notizia dell’ “addio” dell’Autunno Musicale a Como sta occupando, da settimane, le cronache cittadine, anche per merito dei tanti artisti e intellettuali (sopra quella dell’ex ministro francese Jack Lang ndr) che hanno speso parole di elogio e di sostegno per l’opera di Gomez & C. in tanti anni di programmazioni musicali a Como. Ma cosa pensano della vicenda i responsabili dei principali enti culturali cittadini, è possibile un dibattito aperto sulle sorti dell’Autunno Musicale, che non preveda solo un’analisi, ma anche idee e proposte concrete? La prima alla quale si è chiesto un parere è Barbara Minghetti, presidente di Teatro Sociale-Aslico.
Come ha reagito alla notizia che Como avrebbe perso l’Autunno Musicale?
Come operatore culturale, naturalmente, ho provato un forte dispiacere, perché perdere una realtà come l’Autunno ha davvero il sapore di una sconfitta. Inoltre, a livello personale, nutro molto affetto per Gomez con cui ho lavorato, qualche anno fa, imparando davvero tanto.
Gli devo riconoscere una grande creatività che ha portato a tante occasioni culturali importanti. Detto questo, però bisogna anche cercare di effettuare un’analisi più approfondita e riconoscere che, già da qualche tempo, la forza di penetrazione e la ricaduta del festival Autunno Musicale sulla città erano davvero in calo. Devo dire anche, ad onor del vero, che non conosco nel dettaglio le reali motivazioni dell’addio del Festival.
Quindi si è verificato, a suo parere, uno “scollamento”, tra la città e l’Autunno?
Sì e dirò di più. Credo che la revisione di questo rapporto, la riflessione sulle sorti dell’Autunno sarebbe dovuta partire già da molto tempo, almeno dieci anni fa. Fu proprio alla fine degli anni Novanta che, a mio parere, il festival ha iniziato a perdere incisività sulla città. Forse, in alcuni anni le energie di Gomez sono state spostate su importanti eventi internazionali, valorizzando meno l’interscambio con Como.
Ora, a cose compiute, come si potrebbe rilanciare il ruolo dell’Autunno musicale?
In un momento oggettivo di difficoltà come quello che stiamo attraversando, l’importante è rimanere uniti. Il Sociale fece tentativi, anche in parte riusciti, in questa direzione, già otto anni fa, con l’idea di Como Città della Musica promossa dal maestro Bruno Dal Bon. Rimase però un’operazione non del tutto compiuta.
E ora?
Noi siamo sempre aperti a collaborazioni e un’idea potrebbe essere quella di realizzare, attraverso un intervento dell’assessorato preposto, gli Stati generali della Cultura a Como, per sviluppare, allo stesso tavolo, nuove sinergie comuni di crescita e valorizzazione.


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Caro amico Italo,
sono molto orgoglioso di poterti aiutare per il tuo impegno con la stampa locale di Como per fare conoscere l’importanza nazionale e internazionale di 42 anni di attività del Festival Autunno Musicale a Como.
Da quando ci conosciamo, io ho potuto scoprire le tue capacità di coordinare dei progetti di dimensioni europee.
Quando ero Ministro della Cultura della Repubblica Francese, io ho avuto la possibilità di sostenere la tua idea che ha permesso la realizzazione del Festival Europeo per il bicentenario della morte di Mozart.
Numerose sono state le città europee partecipanti, come Venezia, Parigi, Monaco e Praga dove i compositori hanno soggiornato.
Io penso anche ad altre iniziative come quella del «Treno-Mozart» che prevedeva un viaggio dalla Francia in Italia e, nello stesso tempo, il Festival di Parigi a Venezia e Venezia a Parigi con la presentazione di un’esposizione dedicata al grande artista Corto Maltese e organizzata per il festival Autunno Musicale. Queste programmazioni hanno permesso di unire la musica classica alle attività interdisciplinari.
Io ho conosciuto bene la città di Como nell’occasione di un soggiorno di vacanza a Villa d’Este e sono persuaso che la città e il lago di Como sono un luogo ideale per un festival Internazionale e spero vivamente che il Festival Autunno Musicale vi resterà ancora per molto tempo protagonista.
Con ammirazione e amicizia.

Jack Lang, ex ministro della Cultura francese

c.colmegna

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