Sabato 28 Marzo 2009

Addio a Giulio Macchi
portò la scienza in tv

Addio al canturino "precursore" di Piero Angela nella divulgazione scientifica in tv. E' morto il 28 marzo a Roma Giulio Macchi, 91 anni, grande protagonista della storia della televisione pubblica. Con trasmissioni come "Orizzonti della Scienza e della Tecnica" e "Habitat", portò la scienza nelle case degli italiani, rendendo quei temi accessibili a tutti, grandi medici, scienziati, ingegneri e urbanisti. Macchi, regista, conduttore e autore televisivo è stato un vero pioniere della divulgazione scientifica in tv. Era nato a Cantù nel 1918. Dopo avere interrotto gli studi interrotti in seguito alla guerra (che lo vide prigioniero in Africa) aveva esordito nel cinema, lavorando nell'immediato dopoguerra con registi del calibro di Jean Renoir, Rossellini, Emmer e Comencini. Alla Rai arrivò nel 1957 con "La Cortina di Vetro", un'inchiesta sulla burocrazia italiana in cui per la prima volta si impiegava la tecnica della telecamera nascosta per riprendere tutto ciò che avveniva tra le polverose scrivanie dei burocrati. Specializzato in programmi di informazione, ha firmato documentari inchiesta in Giappone e diversi servizi speciali per il Tg, ma anche programmi, come "Viaggio intorno al cervello" e "Linea contro Linea". Del '66 il suo programma forse più noto, "Orizzonti della Scienza e della Tecnica", che inventò e condusse per oltre nove anni e con il quale fece conoscere al grande pubblico, importanti medici e scienziati. Sempre semplice e rigoroso, fu anche decisamente innovativo: sua per esempio - era il 27 maggio del 1972 - l'idea di ospitare in trasmissione l'amico giornalista Gigi Ghirotti, che in diretta, rompendo quello che allora era un vero tabù, raccontò di avere un cancro («Ho un cancro e lo so. Parliamone»). A Ghirotti e alla sua malattia, raccontata fino allo stremo come un vero e proprio reportage, Macchi dedicò nel 1974 l'ultimo speciale di "Orizzonti". Altrettanto popolare, sempre negli anni Settanta, il suo ultimo programma televisivo, "Habitat - Un ambiente per l'uomo", in cui portò alla ribalta del piccolo schermo i problemi dello sviluppo urbano e le sue ripercussioni sulla vita sociale. Vedovo, senza figli, Macchi viveva a Roma. I funerali si terranno lunedì alle 12 nella chiesa degli artisti.

v.fisogni

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