Lunedì 15 Luglio 2013

Tra perle e rarità

il cinema a Bellagio

Ibrahim Ferrer nel film “Buena Vista Social Club”

Il Lario è terra di festival cinematografici?

Parrebbe proprio di sì visto che oggi, in contemporanea al “Lake Como Film Festival” del capoluogo, si inaugura anche la prima edizione di una manifestazione di ampio respiro inserita nella terza edizione del “Festival di Bellagio e del Lago di Como”.

Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione tra la manifestazione e la Fondazione Cineteca Italiana di Milano. Non a caso a introdurre il primo appuntamento, oggi alle 17.30 in biblioteca comunale, sarà il direttore generale Matteo Pavesi. “Il cinema e le arti” è il tema scelto per quest’anno con un’attenzione particolare alle ricorrenze: se Verdi e Wagner sono già i protagonisti degli appuntamenti musicali del festival, verranno celebrati anche in celluloide.

Alle 18 una rarità d’autore dedicata al compositore bussetano e a “Traviata”: è “Addio del passato” firmato da Marco Bellocchio nel 2002. Nel 2013 si celebra anche il 150° della nascita di Gabriele D’Annunzio. Dall’opera teatrale “La nave” è tratto un film muto datato 1921 che verrà sonorizzato dal vivo dalla pianista Rossella Spinosa.

Recuperi d’epoca, quindi - da segnalare la prima trasposizione cinematografica di un’opera wagneriana, un “Parsifal” del 1904 - ma anche pellicole recenti in un cartellone che consta di ben ventidue titoli suddivisi nelle categorie: “Musica”, “Letteratura” e “Arti visive”. Alla prima categoria appartengono successi al box office come “Il concerto” di Radu Mihăileanu e “Lezioni di piano” di Jane Campion, ma anche il bellissimo “Tutte le mattine del mondo” di Alain Corneau, con uno straordinario Gérard Depardieu nei panni settecenteschi di Marin Marais, il compositore di corte del Re Sole, che riveoca il rapporto con il misterioso maestro della viola, monsieur de Sainte Colombe.

Oltre al “Parsifal” anche un breve adattamento “Tristano e Isotta”: un “due rulli” italiano, girato da Ugo Falena nel 1911. Sul versante più leggero il “Carosello napoletano” di Ettore Giannini mentre spetta al documentario di Wim Wenders dedicato agli ex ragazzi cubani del “Buena Vista Social Club” l’onore della chiusura. Per la sezione letteratura opere d’ispirazione dannunziana come “L’innocente” di Visconti e “ Il delitto di Giovanni Episcopo” di Lattuada, ma anche “Il primo uomo”, che Gianni Amelio ha tratto dall’ultimo scritto di Camus, “Il giardino dei Finzi Contini” di De Sica da Giorgio Bassani, “Le notti bianche”, ancora di Visconti, ma questa volta da Dostoevskij, e “La vita agra”, straordinario adattamento del romanzo di Luciano Bianciardi condotto da un grande Ugo Tognazzi.

Le arti visive sono introdotte dal documentario di Jérôme Prieur “Finalmente… il cinema!”. Spicca un raro “Bacon’s arena”, mai visto in Italia e incentrato sul pittore irlandese così come “One life, one oeuvre” dedicato a Roman Opalka.

Tutti gli appuntamenti, che si terranno in biblioteca e nel suo giardino, sono a ingresso libero. Il programma è sul sito cinema.bellagiofestival.com.

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