Giovedì 16 Aprile 2009

Vitali al Premio Strega,
via libera alla candidatura

di Fulvio Panzeri

La febbre, all’interno del Premio Strego, inizia a salire con le prime candidature e i primi colpi scena. Primo su tutti, la dichiarazione fatta dallo scrittore Daniele Del Giudice, nome che circolava con insistenza nei mesi scorsi, come possibile candidato vincitore, che non intende partecipare. Questo cambia le carte in tavola e mette fine ad una serie di polemiche e di prese di posizione degli editori, su un meccanismo che negli anni scorsi ha privilegiato i gruppi Mondadori e Rizzoli, lasciando fuori gara tutti gli altri. Così il gruppo GEM cui fanno capo tra gli altri Garzanti, Longanesi, Guanda, Salani e Ponte alle Grazie fa un passo indietro, rispetto alla decisione di non mandare i suoi autori per concorrere alla cinquina. Stefano Mauri, presidente del gruppo, ha dichiarato: «Liberi tutti», ovvero tutti gli autori delle case editrici del gruppo possono decidere di andare allo Strega. Ritorna in lizza quindi Andrea Vitali, autore assolutamente penalizzato dai premi maggiori in questi anni (ha vinto però il premio Bancarella, dove è molto importante il parere dei librai e del pubblico), che l’anno scorso restò fuori dalla cinquina del Campiello per l’idea bizzarra della giuria di assolutizzare la "quota rosa" della cinquina. Ora il romanzo di Andrea Vitali può entrare tra i dodici che concorreranno per la cinquina. Vitali, collaboratore del quotidiano «La Provincia», non ha mai nascosto la sua disponibilità a essere tra gli scrittori dello Strega e aveva scritto un divertente articolo per il nostro giornale, appena un mese fa, in cui raccontava i premi vinti e persi. Rispetto alla decisione del suo editore, dettata anche dal fatto che potesse venire usato come «autore di contorno», aveva commentato, in modo sarcastico, il titolo di un suo prossimo romanzo «Almeno il Campiello». Una chiusura in burla, che ora potrebbe diventare, «Finalmente al Ninfeo», scherzando insieme a lui. Vitali si merita un premio importante. Lo dicono non solo gli addetti editoriali, ma soprattutto i lettori. Tutti liberi, quindi, e che Vitali se la cavi davvero, tra le insidie romane.

v.fisogni

© riproduzione riservata

Tags