Il franco svizzero si rafforza, stipendi dei frontalieri più pesanti
A fine settembre 1000 franchi equivalevano a 1.056,64 euro contro i 1.080 euro di giovedì
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Giovedì pomeriggio 1000 franchi equivalevano a 1080 euro, a conferma che il franco svizzero sta vivendo una nuova fase di (forte) rafforzamento nei confronti dell’euro. Prova ne sia che la moneta europea ha raggiunto il livello più basso da inizio luglio se raffrontata a quella rossocrociata. Dal 30 settembre in poi quella del franco svizzero è stata una cavalcata inarrestabile. Circostanza che ripropone il tema degli stipendi dei nostri frontalieri, ulteriormente irrobustiti con la sola fluttuazione del cambio e così della spesa e dello shopping di confine, che registrano un nuovo impulso.
Secondo gli analisti, questo ulteriore rafforzamento è dettato anzitutto dalla situazione che si sta registrando nella vicina Francia, alle prese con un aumento del debito pubblico e con forti tensioni politiche in vista del voto del prossimo anno.Dunque la moneta rossocrociata si conferma ancora una volta bene rifugio per antonomasia. In base alle previsioni, il franco potrebbe ulteriormente rafforzarsi nei confronti dell’euro. Per dare un termine di paragone facilmente riconoscibile lo scorso 28 settembre 1000 franchi equivalevano a 1056,64 euro contro i 1080 euro di giovedì. Ciò significa che con la sola fluttuazione del cambio un lavoratore frontaliere con uno stipendio medio di 4 mila franchi ha guadagnato in meno di un mese 92,64 franchi
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