Albavilla, ruba a casa della madre
Tossicodipendente in manette
Sorpreso dai carabinieri mentre fa irruzione nell’abitazione Nei giorni scorsi la donna aveva denunciato il figlio per maltrattamenti
Lettura 1 min.ALBAVILLA
Giusto qualche giorno fa, esasperata dalle continue vessazioni subite da quel figlio in perenne lotta con la tossicodipendenza, si è presentata dai carabinieri per denunciarlo.
E la Procura aveva aperto un fascicolo per maltrattamenti in famiglia. Neppure il tempo per approfondire il caso, ed ecco che i carabinieri della stazione di Erba nella notte tra domenica e lunedì lo hanno dovuto arrestare, dopo averlo sorpreso nel tentativo di rubare a casa della madre ad Albavilla.
Lui ha trentun anni ed è una vecchia conoscenza dei carabinieri. Si chiama Michele, ma sull’identità completa pende l’obbligo di non divulgarla per tutelare la madre, vittima - secondo l’accusa - anche si maltrattamenti da parte del figlio.
L’allarme è scattato nel corso della nottata, quando la donna ha sentito dei rumori e ha chiamato il 112. Per scoprire che il ladro che aveva tentato di entrare nella sua abitazione era proprio il figlio, da anni con problemi di droga, senza fissa dimora e - come detto - pregiudicato.
I carabinieri di Erba hanno così recuperato la precedente denuncia presentata dalla donna: stanca delle vessazioni e delle violenze del figlio, che continuava a chiederle soldi per poter acquistare sostanza stupefacente, ha raccontato a malincuore di essere vittima di maltrattamenti. E così, alla luce del fascicolo già esistente, la Procura ha riqualificato l’accusa di tentato furto nell’ambito dei maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato quindi accompagnato in carcere, al Bassone, dove sarà interrogato dal giudice delle indagini preliminari nell’udienza di convalida dell’arresto.
Nel frattempo i carabinieri della stazione di Erba stanno cercando di ricostruire i movimenti degli ultimi giorni del trentunenne «sempre in cerca di soldi», almeno stando alla denuncia a suo carico.
Il sospetto è che proprio questa sua compulsiva ricerca di denaro per poter verosimilmente acquistare sostanze stupefacenti possa averlo indotto a commettere altri furti nella zona.
P. Mor.
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