Canzo, addio a Mariuccia  Signora delle bambole  e volontaria speciale
Mariuccia Beretta Masciadri con due amiche in occasione di una mostra delle bambole che realizzava

Canzo, addio a Mariuccia

Signora delle bambole

e volontaria speciale

Sarta bravissima, allestiva la mostra di pupazzi per aiutare i missionari. La benemerenza del San Primo

Era la signora delle bambole; le salvava, vestiva e accudiva con amore e delicatezza per farle tornare al loro splendore.

In centinaia di case di Canzo e dell’Erbese c’è la testimonianza di tanto amore e dedizione

Mariuccia Beretta Masciadri, 79 anni, è ricordata per la sua mostra di bambole che rallegrava il periodo invernale del paese e faceva sognare le bambine, ma per Canzo la donna ha rappresentato un punto di riferimento per decenni.

Era parte del consiglio pastorale, svolgeva l’opera di catechista, ha fondato con altri i “Fit fuc” il gruppo folclorico del paese, era insegnante della scuola di danza “Scarpette bianche”, artefice del teatro dell’oratorio, sarta bravissima collaborava con tutte le associazioni del paese all’abbisogna ed era stato insignita del Premio San Miro nel 2004.

Le bambole hanno però segnato parecchi anni della sua vita, trasformava degli oggetti non ritenuti più utilizzabili alla fine in donazioni per le missioni, infatti i soldi della vendita dei suoi manufatti andavano nei paesi poveri dell’Africa e del Sud America.

La signora Mariuccia raccoglieva dai canzesi le bambole malandate e le rimetteva a nuovo donando loro anche un vestito cucito con le sue sapienti mani. Centinaia le bambole salvate che poi venivano vendute. Negli ultimi anni la mostra, un appuntamento imperdibile a Canzo in un piano del palazzo municipale, era divenuta a tema e la signora Mariuccia aveva omaggiato per esempio gli alpini del paese.


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