Erba, guerra del rumore   Il poligono non riapre
Il poligono di tiro di Carpesino continuerà a rimanere chiuso

Erba, guerra del rumore

Il poligono non riapre

La decisione dopo due mesi di silenzio seguiti a una lunga battaglia con i residenti e l’Amministrazione

Il poligono di tiro resta chiuso, presto verrà eletto un nuovo consiglio direttivo. Dopo due mesi di silenzio e di saracinesche abbassate, la struttura di via Fellbach gestita dalla Asd Tactical Force torna a far parlare di sé: la scorsa settimana i soci, riuniti in assemblea straordinaria, hanno deciso all’unanimità di mantenere chiuso il poligono e di chiedere i danni ai proprietari dello stabile. Nel corso dell’assemblea gli organi decisionali si sono dimessi e fra pochi giorni verrà eletto un nuovo consiglio: non è esclusa la messa in liquidazione della società.

Le ultime notizie dal poligono risalgono alla metà di maggio, quando il vicepresidente Maurizio Guzzo firmò un comunicato per annunciare la chiusura dello stabile di Carpesino dopo mesi di diatribe con i residenti, infastiditi dai rumori, e con il Comune di Erba, che arrivò a notificare un’ingiunzione di sospensione delle attività per problemi acustici e per una serie di mancanze sotto il profilo edilizio e urbanistico.

Il comunicato si concludeva con un arrivederci: l’obiettivo era superare tutti gli ostacoli per «uscire ancora più forti e motivati di prima».

La sera del 17 luglio si è tenuta un’assemblea straordinaria dei soci, convocata dal presidente dell’Asd Tactical Force Luigi Terenghi, e nei giorni scorsi è stato reso pubblico il verbale. Dopo aver ripercorso tutte le tappe che hanno portato alla chiusura del poligono, il presidente ha chiesto ai 45 soci di scegliere fra due alternative: «Se procedere con la riapertura immediata del poligono di tiro, dietro firma di malleva da parte del presidente, oppure se mantenere lo stato di chiusura del poligono di tiro per poter procedere con la richiesta di rimborso danni nei confronti della proprietà».


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