Erba, senza biglietto  aggredisce il ferroviere

Erba, senza biglietto

aggredisce il ferroviere

Concitato episodio alla stazione di Erba. Invitata a scendere, la donna straniera l’ha colpito col telefonino

Nuova aggressione ai danni del personale di Trenord.

L’ultimo episodio risale a mercoledì pomeriggio, quando un capotreno è stato aggredito da una donna senza biglietto in corrispondenza della stazione di Erba ed è finito all’ospedale con una lieve ferita alla testa; la società ferroviaria ha dovuto sopprimere la corsa in partenza alle 16.16 in direzione Cadorna lasciando a piedi alcuni pendolari. Nessuna notizia della donna: dopo aver colpito il controllore, ha fatto perdere le proprie tracce.

Trenord ha annunciato ufficialmente la soppressione della corsa con un messaggio diramato attraverso il proprio sito Internet e l’app per smartphone: «Il treno 2660 (Erba 16.16 - Milano Cadorna 17.22) oggi è cancellato a causa di un’aggressione ai danni del personale di bordo». Poche parole per invitare i pendolari ad attendere la corsa successiva. Che cosa sia successo è tutto da ricostruire.

«Un capotreno - confermano da Trenord - è stato aggredito da una donna di origine straniera. Stando a quanto ci è stato riferito l’aggressione è avvenuta sul treno 2649, il corrispondente di quel 2660 che è stato successivamente soppresso».

Poco prima delle 16 il treno 2649 stava arrivando alla stazione di Erba da Milano, poi sarebbe dovuto ripartire alla volta di Cadorna. Il capotreno - si tratterebbe di un uomo di 44 anni residente a Lambrugo - ha chiesto alla donna di vedere il biglietto: non ottenendo risposta l’ha invitata a scendere dal convoglio, ma lei lo ha colpito sulla testa con il cellulare per poi dileguarsi.

«La responsabile dell’accaduto è scappata - fanno sapere da Trenord - mentre il capotreno si è recato all’ospedale per farsi medicare». Un codice verde, niente di grave, ma in mancanza di un responsabile a bordo (impegnato al Fatebenefratelli per farsi visitare) la società ferroviaria ha dovuto cancellare la corsa delle 16.16.

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