Lurago d’Erba  Salvato pappagallo   a 20 metri di altezza
I vigili del fuoco di Erba con Pepita e il proprietario del pappagallo, Ignazio Di Dio (Foto by fotoservizio bartesaghi)

Lurago d’Erba

Salvato pappagallo

a 20 metri di altezza

Pepita, magnifico esemplare femmina di Ara, ha spiccato il volo e si è fermato in cima a una pianta. Ore di trattativa, poi la resa a proprietario e pompieri

Fugge di casa e alla fine di una “trattativa” durata un paio d’ore, è recuperata dal proprietario e dai vigili del fuoco.

Arriva da Lurago la storia di Pepita, magnifico esemplare di pappagallo della specie Ara Ararauna, che ieri pomeriggio si è concessa qualche ora di libertà spiccando il volo dalla sua abitazione fino alle piante del parchetto tra via Fermi e via Roma.

Pepita si trovava nella sua abitazione in via Martiri della Libertà, accudita come sempre dal suo padrone Ignazio Di Dio, 41 anni, che con la moglie e i figli, di 10 e 4 anni, condivide la passione per i pappagalli e l’amore incondizionato per la piccola Pepita, nata lo scorso 17 settembre e addomesticata fin da piccola dalla famiglia.

L’ara poco dopo le 13 si trovava in casa, dove si muove liberamente, ed è in simbiosi con tutti i componenti del nucleo familiare. A discapito della tenera età (nemmeno sei mesi di vita), Pepita è già alta un metro e possiede un’apertura alare di 130 centimetri.

Poi il pappagallo si è spaventato all’improvviso. «Giusto un attimo, come può capitare a un cane o a un gatto o a qualsiasi altro genere di animale domestico – racconta Ignazio – In quel momento, approfittando di una finestra parzialmente aperta, ha preso il volo ed è scappata via». Il proprietario si è immediatamente preoccupato.

«Ho iniziato a richiamarla con il verso consueto e sentivo che mi rispondeva - racconta l’uomo – Come spesso accade quando i pappagalli si spaventano, anche Pepita aveva raggiunto una delle cime più alte degli alberi del parchetto. Ho tentato di richiamarla e speravo di riuscire a recuperarla da solo». Il pappagallo rispondeva al padrone, ma era terrorizzato. Poco prima delle 16 anche Ignazio si è arreso al fatto che non sarebbe riuscito da solo a recuperare la sua Pepita e ha deciso di chiedere l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto sono giunti due mezzi da Erba che con un cestello hanno tentato di raggiungere il pennuto che si trovava a un’altezza di circa 20 metri. . I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere Pepita, ma l’ara spaventatissima non si è lasciata prendere e si è spostata repentinamente, poco prima delle 17, su un altro albero, qualche metro più in basso.

Intorno alle 17.45 Pepita si è fatta prendere dal suo Ignazio.

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