«Telefonini, troppe liti a scuola»  Erba, l preside ordina di spegnerli
L’utilizzo dei telefonini a scuola, benché vietato durante le ore di lezione, sta diventando un problema all’istituto Romagnosi

«Telefonini, troppe liti a scuola»

Erba, l preside ordina di spegnerli

L’intervento di Carlo Ripamonti dirigente del Romagnosi a seguito di alcuni episodi

L’istituto Romagnosi mette il silenziatore allo smartphone. Il dirigente scolastico Carlo Ripamonti sta preparando una circolare che imporrà ai ragazzi di spegnere il telefono nel corso delle lezioni: «I cellulari sono sempre più fonte di distrazione - osserva il preside - ma anche di litigio. Da settembre ci sono stati quattro casi di diverbi tra i ragazzi nei corridoi della scuola, piccole liti c-he sono nate giorni prima sui gruppi di classe di WhatsApp o di altri social network». La nuova “crociata” del preside prende dunque di mira i cellulari. «Nella nostra scuola - spiega Ripamonti - teniamo molto al comportamento dei ragazzi. Già da qualche anno, alla luce delle indicazioni del Ministero, con i professori ho avviato controlli straordinari contro il fumo all’interno del perimetro scolastico e devo dire che la campagna ha dato i suoi frutti, i casi sono sempre meno».

Se i ragazzi dipendenti dal fumo sono pochi, la dipendenza da smartphone è invece sempre più diffusa. «Lo vediamo ovunque, gli adolescenti vivono con il cellulare in mano dalla mattina alla sera. Il problema è che i social network sono difficilmente controllabili e possono creare problemi. Noi siamo molto attenti al fenomeno del bullismo e per fortuna non abbiamo rilevato episodi di questo tipo; l’attenzione al comportamento dei ragazzi ci ha portato però a scoprire che spesso i diverbi tra studenti nascono quasi sempre online».

Quattro situazioni critiche

Da settembre a oggi, spiega Ripamonti, «ci sono stati circa quattro casi in cui degli studenti si sono fatti dispetti nei corridoi, qualche parola di troppo e uno spintone. Parlando con loro e cercando di andare a fondo della questione, ci siamo resi conto che le cause del litigio sono sempre nate qualche giorno prima sui gruppi di classe di WhatsApp o sui social».

Le regole

Un messaggio tira l’altro, una frase mal interpretata genera altre frasi offensive ed ecco che si arriva allo scontro.

Le regole scolastiche vietano già l’uso dei telefono nel corso delle lezioni, anche se gli studenti sono difficilmente controllabili. Ecco perché il preside è pronto a un passa ulteriore: «Voglio scrivere una circolare per obbligare tutti i ragazzi a spegnere il telefono nel corso delle lezioni. Non si deve sentire un bip o una suoneria, in quel caso i professori potranno prendere provvedimenti. Chiaro che in caso di emergenza un ragazzo che deve essere raggiungibile dalla famiglia potrà chiedere una dispensa ai docenti».

La stretta del preside arriva nel mezzo della fase delle iscrizioni. Il messaggio per i genitori è chiaro: che si tratti di una sigaretta fumata di nascosto o di telefoni, al Romagnosi con la disciplina si fa sul serio.

Disciplina

«Cerchiamo di educare i ragazzi, è questo che dovrebbero fare le scuole. Ma non lo facciamo solo con i divieti: le nuove tecnologie sono molto importanti per l’educazione; i nostri insegnanti stanno seguendo corsi di formazione per rendere la lezione sempre più flessibile con l’aiuto di computer, lavagne multimediali, programmi appositi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA