Verde, torna Riva Giardini  Appalto da 1,8 milioni di euro
La ditta si occuperà di tutto il verde cittadino per tre anni

Verde, torna Riva Giardini

Appalto da 1,8 milioni di euro

Assegnato ieri il global service alla stessa azienda della giunta Bruni - E intanto il Comune corre ai ripari sui cimiteri: 32mila euro per le erbacce

Como

Si torna al passato. In tutti i sensi. Ad aggiudicarsi l’appalto da circa 1,8 milioni di euro per i prossimi tre anni è stata Riva Giardini di Lurago d’Erba, che ha offerto un ribasso d’asta pari al 21,99%. La stessa che già in passato, durante l’amministrazione Bruni, aveva vinto la gara per la gestione complessiva del verde cittadino.

Le buste erano state aperte a fine febbraio e, successivamente, è stata la commissione di gara a lavorare per arrivare all’aggiudicazione definitiva dell’appalto, avvenuta ieri al termine delle verifiche di legge. L’assessore al Verde Marco Galli auspica ora «un ulteriore miglioramento del servizio con l’utilizzo del sistema del global service». La giunta a fine dicembre aveva deciso infatti di abbandonare la strada dei singoli appalti scelta dall’amministrazione Lucini a vantaggio proprio del cosiddetto “global service”. In pratica una sola azienda in grado di occuparsi di tutti i servizi legati alla manutenzione degli spazi verdi: dai prati alle aiuole, dagli sfalci stradali alle potature e ancora il monitoraggio dello stato di salute degli alberi fino ad arrivare ai giochi per i bambini collocati nei parchi cittadini. L’appalto con i giardinieri di Riva Giardini inizierà il prossimo giugno e durerà tre anni.

Nel frattempo, per evitare nuove figuracce nei cimiteri come la scorsa estate è stato assegnato, in pendenza di verifiche, anche un appalto da 32mila euro (alla ditta Boscoforte) relativo a quattro cimiteri. Nella determina di assegnazione si legge testualmente come premessa: «Consideratala stagione primaverile in corso e quindi la crescita rigogliosa della vegetazione, l’urgenza di procedere alla manutenzione ordinaria delle aree verdi interne a quattro cimiteri mediante il taglio programmato dell’erba nonché di procedere alle operazioni di diserbo, chimico e/o meccanico dei viali interni in tutti i nove cimiteri cittadini prevista nella determinazione».

La scorsa estate Palazzo Cernezzi, in primis l’assessore ai Cimiteri Francesco Pettignano, era stato travolto dalle polemiche sulla pessima condizione in cui si trovavano i cimiteri cittadini. Interi viali ricoperti da erbacce, erba altissima perfino sulle tombe senza alcun intervento del Comune. Si era poi scoperto che non c’era alcun appalto in corso e, oltre a rappezzi dell’ultimo minuto, erano scesi in campo anche gli Alpini, intervenuti nel cimitero di Albate.


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