E' in arrivo l'influenza
A Como 100mila vaccini

Da lunedì parte la campagna per contrastare il virus stagionale. Somministrazione gratuita dai medici di famiglia per le persone con più di 65 anni

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Parte lunedì prossimo la campagna vaccinale contro l'influenza di stagione. A partire dal 25 ottobre, i medici di famiglia inizieranno a somministrate gratuitamente il vaccino (in ambulatorio oppure a domicilio) alle persone con età superiore ai 65 anni (nate fino al 31 dicembre 1945). Si tratta, a livello provinciale, di 115mila cittadini e l'obiettivo è riuscire a vaccinarne il 75% (l'anno scorso sul Lario si era arrivati al 73%). Oltre agli anziani, rientrano nelle categorie a rischio altri 35mila comaschi: i malati cronici e chi vive con loro, ma anche le donne che saranno nel secondo o terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica (la vaccinazione è inoltre raccomandata per medici, personale sanitario e forze dell'ordine). Queste persone potranno rivolgersi agli ambulatori dei vari distretti Asl: a Como si inizia il 25 novembre ma date e orari di tutte le sedi sono riportati nel dettaglio sul sito Internet www.asl.como.it.
Per la campagna 2010-2011 verrà utilizzato un vaccino trivalente. Aggiunge l'Asl: «La prevalente circolazione nel mondo del virus AH1N1 (quello finito alla ribalta delle cronache l'anno scorso, ndr), durante il 2009 e nel primo trimestre 2010, suggerisce la possibilità che esso continui a circolare anche il prossimo inverno e, pertanto, è stato incluso nella composizione del vaccino». L'influenza di questa stagione non dovrebbe comunque presentare caratteristiche particolari o preoccupanti.
«Vaccinarsi è il mezzo migliore per prevenire l'influenza - ricorda l'Asl - La vaccinazione, in particolar modo nelle persone anziane, determina una sostanziale riduzione della morbosità e contribuisce all'interruzione della catena dell'infezione». Importanti anche le misure di protezione personali per ridurre la trasmissione del virus: lavare frequentemente e accuratamente le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, evitare contatti ravvicinati in caso di malattie respiratorie febbrili in fase iniziale.
Michele Sada

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