Ladro senza patria
impossibile espellerlo
Arrestato 28 volte, a processo a Como, ha 27 identità differenti. Lo Zelig dei clandestini ha il volto di Mohamed, anzi di Ahmed, che a volte diventa Alì, e altre ha il volto di Omar. Di lui i terminali di polizia conservano ben 27 identità differenti, praticamente una per ogni sette mesi trascorsi in Italia, tre nazionalità diverse e ben 28 precedenti penali.
Lettura 1 min.L'uomo senza nome, ieri mattina, era dietro le sbarre della gabbia nell'aula del tribunale di Como, per rispondere dell'ennesima accusa di furto, questa volta tentato. Tutto risale a lunedì quando il misterioso clandestino, che ieri ha detto di essere algerino e di avere 42 anni, ma che la volta prima aveva detto di essere un tunisino di 38 anni e prima ancora un marocchino di 45, viene acciuffato dai carabinieri in via Pio XI a Tavernola, mentre cerca di mettere a segno un furto all'interno di un'auto lì parcheggiata. Il nostro Zelig è stato però visto armeggiare con la serratura della vettura da un vicino di casa del proprietario, non ha perso tempo, ha contattato l'amico e successivamente pure i carabinieri.
Quando i militari sono arrivati a Sagnino hanno bloccato il clandestino e lo hanno portato in caserma. È bastato mettere le impronte digitali nella banca dati della polizia per scoprire una carriera davvero poco lusinghiera: fogli e fogli di precedenti penali e di "alias", ovvero di identità false fornite agli agenti a ogni fermo. Impronte che però non hanno condotto, in ben 18 anni di presenza in Italia, a scoprire la vera identità di Zelig: gli accertamenti da parte dell'Interpol hanno scoperto che non vi sono risultati in Marocco, neppure in Tunisia e l'Algeria pare non aver risposto. Fatto sta che, anche volendolo espellere, non è possibile perché non si sa a chi consegnarlo.
E così ieri, Mohamed - Omar - Ahmed - Alì, ha patteggiato l'ennesima condanna: 8 mesi che sconterà in carcere per tentato furto. Di lui, forse, se ne tornerà a parlare nel gennaio del 2012: al prossimo alias e al prossimo fermo.
P. Mor.
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