Il giudice: «Il bonus bebè?
Un caso paradossale»

La controversa contestazione a centinaia di famiglie comasche accusate di aver indebitamente incassato i mille euro del bonus per i neonati. Sulle pagine della Provincia l'intervista al giudice Battarino, autore di sentenze in materia che fanno giurisprudenza

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COMO «Fermo restando che il cittadino può scegliere di pagare la sanzione amministrativa o di opporsi, è paradossale che una pubblica amministrazione dichiari di voler segnalare alla Procura della Repubblica un reato che sa che il cittadino non ha commesso». A dirlo è Giuseppe Battarino, il giudice comasco che ha emesso diverse sentenze (clicca qui per leggere una delle sentenze) sulla vicenda del bonus bebè e delle pesanti sanzioni pretese dai cittadini accusati di aver indebitamente incassato i mille euro per i neonati.
Intanto le associazioni consumatori si stanno muovendo per aiutare i cittadini a orientarsi sul tema. Un avvocato del Codacons ha annunciato la possibilità di ricorsi, limitati però a coloro che nel 2005 avevano un reddito lordo superiore al limite dei 50mila euro ma un reddito netto inferiore.

Leggi sulle pagine della Provincia l'intervista al giudice Battarino e tutti gli approfondimenti sul caso del bonus bebè

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